Posted On 1 Marzo 2022 By In Innovazione With 160 Views

Stampa 3D: il futuro della supply chain

La stampa 3D sta cambiando il modo in cui i produttori e i professionisti della catena di approvvigionamento pensano al modo in cui producono.

È quanto afferma Supply Chain Dive in un articolo sul suo blog, dedicato alle moderne tecnologie della catena di approvvigionamento, tra cui la stampa 3D.

Secondo gli esperi del settore, l’evoluzione della manifattura additiva porterà benefici a lungo termine, riducendo notevolmente le complessità delle catene di approvvigionamento.

Ciò che è emerso è che la crescente popolarità della stampa 3D sta guidando l’innovazione e il cambiamento nel modo in cui le aziende utilizzano la tecnologia all’interno delle loro catene di approvvigionamento. Ecco perché i responsabili della supply chain stanno esaminando con maggiore attenzione i vantaggi derivanti dall’applicazione della tecnologia al loro lavoro.

 

I dati Deloitte

L’articolo fa riferimento al sondaggio MHI e Deloitte dello scorso anno.

Un rapporto condotto su oltre 1.000 professionisti della catena di approvvigionamento, che ha rilevato come a seguito delle interruzioni causate dal Covid-19, il 49% dei leader della catena di approvvigionamento ha accelerato la spesa in tecnologie digitali per rendere le proprie operazioni più reattive e lungimiranti.

In particolare, tra gli intervistati, il 21% delle aziende ha dichiarato di utilizzare attualmente la stampa 3D e la produzione additiva, mentre il 32% prevede di investire in questa tecnologia nei prossimi cinque anni.

 

La personalizzazione avvicina le aziende ai consumatori

In questa direzione, Scott Buchholz, direttore della ricerca tecnologica emergente di Deloitte, ha affermato che i progressi nella stampa 3D e nella produzione additiva potrebbero cambiare il modo in cui verranno progettate le catene di approvvigionamento in futuro. “Se più articoli vengono stampati in modo personalizzato, la posizione di una stampante 3D potrebbe ridefinire dove un’azienda ha bisogno di immagazzinare le sue materie prime o la struttura che elabora i suoi prodotti finali”, ha dichiarato Scott.

Ecco che la stampa 3D si appresta a modificare il rapporto rivenditore/consumatore. Poiché la tecnologia è così personalizzabile, è possibile per le aziende produrre rapidamente articoli in negozio in base alle specifiche del cliente.

Come sottolinea Supply Chain Dive, questo sta già accadendo nel campo medico e dentale, ad esempio, che secondo Lux Research sarà il più grande utente finale della stampa 3D entro il 2030.

 

Processi e materiali migliori promuovono la stampa 3D

La rapida adozione della produzione additiva è guidata da miglioramenti in quasi ogni aspetto della stampa 3D. Le macchine sono più veloci, più precise e possono gestire più volumi. Ci sono anche più opzioni su ciò che può essere realizzato, con modalità specifiche per stampare in 3D materiali come plastica e metalli ad alta temperatura.

 

Il caso Chevron

L’aumento dei costi delle spedizioni globali e le nuove tecniche legate a questa tecnologia, stanno rendendo la stampa 3D sempre più attraente per moltissime aziende.

Tra le storie di successo, il Wall Street Journal ha riportato il caso di Chevron, l’azienda petrolifera statunitense che temendo per la mancanza di parti di ricambio da utilizzare per un suo progetto di esportazione di gas in Australia, ha richiesto a un’azienda locale, chiamata AdditiveNow, di produrre le medesime parti realizzandole utilizzando la tecnologia di stampa 3D.

Non solo la scommessa è stata vinta, ma Chevron rimasta talmente colpita dalla produzione di AdditiveNow, ha acquisito la proprietà intellettuale da utilizzare in progetti futuri, accelerando gli sforzi e gli investimenti di ricerca e sviluppo della stampa 3D.

“Abbiamo imparato molto da quelle parti. La cosa più importante è che abbiamo dimostrato che questo approccio alla catena di approvvigionamento digitale e flessibile, al momento giusto può avere successo e può soddisfare le nostre esigenze in una sorta di modalità reattiva”, ha dichiarato il manager di Chevron Robert Rettew.

Rettew ha affermato che la sua azienda ha completato altri tre progetti pilota dopo la sperimentazione australiana. Inoltre, Chevron sta valutando se la stampa 3D possa essere utilizzata per ridurre le scorte e creare parti che non possono essere realizzate con metodi tradizionali, il che si rivelerebbe una e vera e propria svolta in termini di riduzione di costi, tempo e e risorse.

 

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