Posted On 8 Novembre 2022 By In Innovazione, News With 61 Views

UE, nuovi fondi per progetti innovativi

La Commissione investe altri 3 miliardi di euro in progetti innovativi nel settore delle tecnologie pulite per realizzare REPowerEU.

La portata del fondo

Il Fondo per l’innovazione migliora la condivisione dei rischi per i progetti erogando maggiori finanziamenti in modo più flessibile attraverso un processo di selezione semplice e aperto anche ai progetti delle industrie ad alta intensità energetica. Grazie alla sua portata, è annoverato come uno dei maggiori programmi di finanziamento al mondo che riguarda le tecnologie innovative a basse emissioni di carbonio. Finanziato dai proventi della vendita all’asta delle quote Ets dell’Ue, ha già indetto due bandi su larga scala che hanno assegnato sovvenzioni rispettivamente di 7 e 17 miliardi di euro.

Con circa 38 miliardi di euro fino al 2030, il Fondo per l’innovazione mira a creare incentivi finanziari per imprese ed enti pubblici che contribuiscano allo sviluppo di tecnologie a basse emissioni di carbonio e offrano alle imprese lo slancio per diventare leader tecnologici globali, in un periodo storico dove la tecnologia assume un carattere particolarmente strategico. Il Fondo per l’innovazione è attuato dall’Agenzia esecutiva europea per il clima, le infrastrutture e l’ambiente (CINEA), mentre l’assistenza allo sviluppo dei progetti non maturi è appannaggio della Banca europea per gli investimenti.

Nuovi finanziamenti

A inizio novembre la Commissione europea ha reso pubblico il terzo invito a presentare progetti su larga scala. Con un bilancio di 3 miliardi di euro, raggiunto grazie all’aumento delle entrate derivanti dalla vendita all’asta delle quote Ets, questa iniziativa per il 2022 è volta a promuovere la diffusione di soluzioni industriali per decarbonizzare l’Europa. Con particolare attenzione alle priorità del piano REPowerEU, inoltre, il progetto fornirà ulteriore sostegno per porre fine alla dipendenza dell’Ue dai combustibili fossili russi.

I progetti finanziati riguardano i seguenti temi: decarbonizzazione generale (bilancio: 1 miliardo di euro) con progetti innovativi nei settori delle energie rinnovabili, delle industrie ad alta intensità energetica, dello stoccaggio dell’energia o della cattura, dell’uso e dello stoccaggio del carbonio, nonché di prodotti che sostituiscono quelli ad alta intensità di carbonio (carburanti per autotrazione a basse emissioni di carbonio, anche per il trasporto marittimo e aereo); elettrificazione innovativa nell’industria e nell’idrogeno (bilancio: 1 miliardo di euro) che riguarda metodi di elettrificazione per sostituire l’uso di combustibili fossili nell’industria e la produzione di idrogeno rinnovabile o l’assorbimento dell’idrogeno nell’industria; produzione di tecnologie pulite (bilancio: 0,7 miliardi di euro), relativo alla produzione di componenti e attrezzature finali per elettrolizzatori e celle a combustibile, energie rinnovabili, stoccaggio di energia e pompe di calore; progetti pilota di medie dimensioni (bilancio: 0,3 miliardi di euro) che riguarda tecnologie dirompenti o rivoluzionarie per una profonda decarbonizzazione in tutti i settori ammissibili del Fondo.

I progetti dovrebbero dimostrare l’innovazione in un ambiente operativo, ma non ci si aspetta che raggiungano una larga scala o la produzione commerciale. Stando a quanto scrive la Commissione, saranno valutati in modo indipendente in base al loro livello di innovazione, al potenziale per evitare le emissioni di gas a effetto serra, alla maturità operativa, finanziaria e tecnica, all’aumento del potenziale e all’efficienza dei costi. L’invito è aperto a progetti situati negli Stati membri dell’UE, in Islanda e in Norvegia fino al 16 marzo 2023. L’assegnazione delle sovvenzioni e la firma dei progetti avverranno nel quarto trimestre del 2023.

I campioni dell’innovazione

La Svezia continua ad essere lo stato membro più innovativo dell’Unione europea (e al terzo posto a livello globale) secondo lo scoreboard della Commissione europea. Altri paesi dell’Ue nominati “leader dell’innovazione” sono Finlandia, Danimarca, Paesi Bassi e Belgio. L’Italia, invece, si attesta al 16esimo posto a livello europeo.

Rispetto alla media Ue: “i concorrenti globali come l’Australia, il Canada, la Repubblica di Corea e gli Stati Uniti continuano ad avere un vantaggio in termini di prestazioni”. Tuttavia, afferma la Commissione, il divario di prestazioni si sta riducendo e sottolinea, con la media Ue che ha recentemente superato il Giappone.

 

Figura 1. Le economie UE più innovative. Fonte: Ue

 

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