Posted On 10 Novembre 2017 By In International With 1840 Views

Razionalizzare la Supply Chain, questione di prospettiva per Jeff Karrenbauer

Grazie ai suoi oltre 40 anni all’interno dell’attività logistica, il fondatore e presidente della società di consulenza per la Supply Chain Insight Jeff Karrenbauer ha visto un’esplosione nella conoscenza disponibile per le aziende nella gestione delle loro reti di produzione, spedizione e manodopera: “Oggi possiamo risolvere problemi più grandi e complessi, problemi che non abbiamo potuto toccare 10 o 15 anni fa.” Effettivamente attraverso una migliore raccolta di dati, una maggiore potenza di calcolo e i prodigi della tecnica oggi è possibile costruire modelli massicci e intricati che comprendono tutte le variabili in gioco, dal costo delle materie prime all’importazione delle tasse. Simili e versatili modelli possono dunque essere utilizzati per svolgere analisi più precise a livello di sourcing, ma anche nella pianificazione e nell’ottimizzazione della catena di approvvigionamento a tutto tondo, processi delicati e complessi che tuttavia possono portare a tagli nei costi in grado di raggiungere anche il 15%.

Come però spiega Kevin O’Marah, ricercatore per SCM World, sono alquanto comuni i conflitti tra i reparti di vendita che vogliono mantenere l’inventario aggiornato per evitare le vendite mancate, anche quando questo lega il capitale inutile, oppure unità di ricerca e sviluppo le cui metriche di innovazione potrebbero scontrarsi con priorità più ampie per ridurre i costi. Secondo Karrenbauer comunque l’incapacità di pensare a grandi dimensioni sulla catena di approvvigionamento ha contribuito enormemente alla corsa all’esternalizzazione alla fine degli anni ’90, tanto che oggi secondo lo studioso “Se potessimo esaminare tutto ciò, scopriremmo che alcune delle decisioni che ottimizzano le prestazioni del tuo gruppo non necessariamente ottimizzano anche le prestazioni di tutta la società”. Insomma secondo Karrenbauer le società che desiderano realmente sviluppare un’efficienza su larga scala potrebbero iniziare a premiare i leader per le performance a tutto tondo della compagnia, ma si tratta come lo stesso studioso conferma di una missione più facile da teorizzare che mettere in pratica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.