Posted On 12 Gennaio 2022 By In Interviste With 44 Views

Mettiamo in dubbio tutto ciò che “si è sempre fatto”

Quando l’ESG è leva della cost optimization

Riportiamo l’intervista di Luca Zaffaroni, Head of Procurement processes, back office & smart purchases in Generali Business Solutions, pubblicato sul magazine “The procurement – Cost saving & Margin growth” (Anno 7 n.3).

La ricerca di storie e case history che arricchiscano ogni numero della nostra rivista non è mai un’attività che prendiamo sotto gamba, soprattutto perché ci piace essere chiari e mantenere un taglio pragmatico. Ci piace ascoltare e tradurre concretamente in parole il vostro operato nell’ufficio procurement ogni giorno: vogliamo che le nostre pagine possano essere di ispirazione e carburante positivo per stimoli e idee, grazie alla lettura di come i vostri colleghi si ingegnano e si barcamenano in questo strano mondo degli acquisti. Quando ho deciso di proporre un’intervista a Luca Zaffaroni, ho fin da subito focalizzato la mia attenzione sulla prima delle voci che compongono il suo job title, head of cost optimization. Il motivo è semplice: si tratta del focus di questo numero. Eppure, nel corso della nostra chiacchierata, ho avuto modo di conoscere meglio il suo percorso professionale, denso di esperienze e costellato di ruoli in aziende di grande rilievo, nonostante la giovane età. Insomma, in estrema sintesi, abbiamo parlato sì di come ottimizzare i costi in azienda e di come si può fare saving, ma con una prospettiva attuale, calata nella realtà che viviamo, fatta di carenza di materie prime e di una filosofia green che si addentra nei processi delle aziende a ogni livello. E il risultato è tutto qui.

Under 40 e già all’attivo diversi ruoli di rilievo. Come è iniziato tutto?

Dopo il percorso universitario all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano in management per l’impresa, è cominciata la mia prima esperienza lavorativa consistente in Accenture nella consulenza strategica in ambito finanziario e assicurativo. Successivamente, nel corso di diversi anni in Axa, ho potuto ampliare il mio raggio di competenze: nel finance per il controllo di gestione, nello strategy per Axa Gulf durante un’esperienza a Dubai, nel set up e creazione di una compagnia di servizi e infine negli ultimi due anni sono approdato al procurement dopo aver lavorato nell’offerta digitale P&C. Oggi, in Generali da più di quattro anni, gestisce l’area di cost optimization mentre per il procurement in Italia tutto ciò che è performance, smart purchases e le fase di “post acquisto”.

Il tuo job title abbraccia diverse competenze e sfere d’azione. Come si intrecciano tra loro?

La prima categoria del mio job title, head of cost optimization, si riferisce a una struttura che gestisce l’ottimizzazione dei costi per tutte le sette società di Generali legate alla Country Italia. Il nostro target è quello di ridurre i costi ed evitare gli sprechi così da supportare gli investimenti negli ambiti su cui la nostra strategia aziendale sta spingendo. Oltre alle attività di program management realizziamo specifiche iniziative da noi identificate insieme alle linee di business.
Nella sfera degli acquisti col team seguiamo la parte di processi e sistemi IT procurement con l’obiettivo di mantenere adeguati livelli di compliance alla normativa interna ed esterna, in questo ambito rientrano anche e  le attività di SRM (Supplier Relationship Management),
Infine il team “back office & smart purchases” gestisce gli acquisti di piccolo/medio importo  oltre a essere il collante tra il procurement e il finance: focus principale in questo caso è il rapporto con il fornitore dal momento in cui è erogato il servizio a quando viene effettuato il pagamento (issue sufatturazione, pagamenti pendenti, relazioni critiche con i fornitori,…).

 

Il contenuto è disponibile solo per gli iscritti alla community di The Procurement.
Per maggiori informazioni.


Read More