Posted On 13 Giugno 2019 By In Interviste With 24 Views

Procurement, “transformation agent” per definizione

sede sky

Riportiamo l’intervista di Micol Barba a Fabio Francalancia, Group procurement director di Sky, pubblicata sul magazine “The Procurement – Risk analysis & management” (Anno 4 Numero 5)

4 mila fornitori, una media di 3,5 miliardi di euro di spending annuale, 80 categorie merceologiche, un team di 90 persone in quattro sedi europee. È questa, a prima vista, la fotografia dell’ufficio acquisti del più grande operatore di pay tv in Europa, numeri importanti che però, come tutti i numeri, da soli rivelano poco e necessitano l’interpretazione di chi ha creato, quasi dal nulla, questa funzione, ossia Fabio Francalancia, Group procurment director di Sky.

Figlio d’arte nel segno dei tempi che cambiano, Francalancia proviene da una famiglia di esercenti cinematografici e nel suo operare emerge costantemente la necessità ancestrale di abilitare la produzione di contenuti di qualità, con l’obiettivo di servire il cliente al meglio, garantendo un’esperienza eccellente, non più attraverso il grande schermo ma tramite la moderna moltitudine di canali di fruizione.

Da consulente in Arthur Andersen, è passato presto dalla carriera di revisore, al mondo del business processes engeenering.

Giunto, nel 2002, in Telepiù, che da lì a un anno sarebbe confluita insieme a Stream in Sky Italia, si è trovato nel posto giusto, al momento giusto, per porre le basi per la sua carriera nel mondo dell’entertainment, per arrivare infine alla costruzione dell’ufficio eprocurement.

«Nella preparazione alla fusione», racconta Francalancia, «era necessario raccogliere in un team i professionisti che avrebbero potuto costruire la nuova azienda. Tra questi hanno individuato anche me, come ingegnere di processi e sistemi, assegnandomi un ruolo che oggi si chiamerebbe Change agent, per occuparmi della costruzione delle operations di vari settori: amministrazione, logistica, commerciale, call center.

Poi, con l’inizio in Italia della cosiddetta “crisi” – ne siamo mai usciti? O è piuttosto un nuovo paradigma? – è diventata essenziale una più precisa attenzione ai costi e di conseguenza la necessità di Sky di riformulare il modo di interpretare l’ufficio acquisti, a quell’epoca ancora embrionale. Era una delle raccomandazioni del progetto di “recupero efficienza”, al quale mi sono dedicato per un anno, diventando consapevole delle tante sfide operative e industriali che ogni settore di Sky sostiene giornalmente per realizzare il miglior prodotto per il cliente».

Fabio Francalancia, Group procurement director di Sky

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