Posted On 5 febbraio 2016 By In Know-how With 589 Views

Affrontare i rischi di approvvigionamento quotidiani

I disastri naturali, le violazioni dei diritti umani, le guerre e i disastri economici: questi sono i fattori che ci tornano spesso in mente quando sentiamo il termine ‘rischio della catena di approvvigionamento’.

Nel contesto odierno, in cui eventi simili sono una realtà o hanno avuto luogo in un passato ancora vicino, non sorprende che quando si pensa a ‘rischio’ si pensa in grande. Tuttavia, molte organizzazioni non riescono ancora a prendere le adeguate misure e si dimenticano anche delle minacce quotidiane che le aziende affrontano continuamente.

Nel rapporto ‘Managing risk in the global supply chain'(Gestire il rischio nella catena di approvvigionamento globale), il Global Supply Chain Institute afferma che, spesso in assenza di crisi, la pianificazione del rischio “finisce in fondo alla lista delle priorità”. Raramente le organizzazioni pensano al quadro più grande quando si parla di minacce, rendendosi più vulnerabili che mai. Infatti, il 90 per cento delle aziende ha ammesso di non quantificare il rischio quando danno in appalto la produzione e solo il 66 per cento hanno responsabili della gestione del rischio tra il loro staff.

Quindi di che tipo di cose stiamo parlando quando diciamo ‘rischi della catena di approvvigionamento’? Indubbiamente lo spettro da prendere in considerazione è molto ampio. “Che si tratti di sfide sulla qualità e la sicurezza, carenze di scorte, problemi di sicurezza, conformità normative e ambientale, disastri climatici e naturali, o terrorismo, c’è sempre un qualche elemento di rischio” ha spiegato il Global Supply Chain Institute.

“Le aziende con catene di approvvigionamento globali vanno incontro a ulteriori rischi, tra cui tempi di approvvigionamento più lunghi, interruzioni nell’approvvigionamento causate da dogane internazionali, regolamenti stranieri e congestioni portuali, instabilità politica e/o economica nel paese di provenienza e cambiamenti economici, quali i tassi di cambio”

Alcune di queste minacce sono chiaramente quelle che classifichiamo come le più grandi e la letteratura è piena di informazioni su cosa sia il rischio e come superarlo. Tuttavia, quelle che sembrano le più ‘banali’ – ad esempio, quelle che con meno probabilità faranno notizia – sono quelle più enigmatiche.

Cosa sono le minacce di approvvigionamento quotidiane?
Molti di questi rischi derivano dall’incapacità di analizzare adeguatamente i profili di rischio dei fornitori. Soprattutto con i rapporti consolidati, c’è una tendenza a non intaccare lo status quo ed è quindi più facile trascurare i cambiamenti più piccoli nel modello di business di un fornitore.

Per di più, le aziende possono non effettuare valutazioni regolari se lo possono fare i loro fornitori, fatto che indica che le aziende sono spesso incapaci di reagire alle domande del consumatore in continua evoluzione. Infatti, una ricerca del blur group ha evidenziato che l’89 per cento dei decisori crede che ci siano fornitori di servizi migliori oltre alla rete esistente, ma è probabile che l’89 per cento si approcci ai propri fornitori di servizi esistenti quando nasce un nuovo progetto.

Tenere sotto controllo i rischi quotidiani
Le aziende devono comprendere l’impatto che le minacce quotidiane possono avere sulle operazioni. Nessuna delle aziende prese in esame dal Global Supply Chain Institute si è avvalsa di esperti esterni per la valutazione dei rischi nella catena di approvvigionamento. Il 93 per cento ha ammesso di continuare e fare il meglio con il loro dipartimento, mentre il restante 7 per cento ha dichiarato di non considerare affatto il rischio. Inoltre, è stato rilevato che nelle organizzazioni con un responsabile interno della gestione del rischio, l’attenzione è principalmente rivolta alla responsabilità da prodotto o problematiche finanziarie. Le organizzazioni devono cambiare se vogliono mettere fine alla loro vulnerabilità e assicurarsi che la loro catena di approvvigionamento sia davvero resiliente.

Il segreto per tenere sotto controllo i rischi quotidiani è la trasparenza, che deve andare oltre al primo strato della catena di approvvigionamento. Questo può essere fatto attraverso la gestione dei fornitori. Il nostro servizio di gestione dei fornitori offre un processo revisionabile che copre i fornitori chiave. Un unico questionario ottimizza il processo di verifica sia per gli acquirenti che per i fornitori, mentre il nostro modello di registrazione, pre-qualificazione e gestione del rischio garantisce che ciascun fornitore ha un profilo di rischio accurato. Achilles fornisce un database consolidato di informazioni sui fornitori e facilita la continua interrogazione dei fornitori. In questo modo, gli acquirenti possono meglio comprendere, identificare e mitigare il rischio.