Posted On 16 dicembre 2015 By In Know-how With 544 Views

Come gestire gli imprevisti nella Supply Chain

Tutte le attività connesse allo svolgimento di un business presentano dei margini di rischio non riducibili. Per limitare i danni nella gestione di una Supply Chain si rende necessario un piano di Risk Management supportato dalle tecnologie adeguate.

Le interruzioni della Supply Chain e i relativi impatti sul business non si limitano ai fornitori e clienti di primo livello, ma hanno ripercussioni sull’intera catena del valore. Un efficace programma di Risk Management deve prendere in considerazione l’intero processo, mantenendo una visibilità completa su ogni nodo e permettendo di agire in tempo reale.

1) Identificare le potenziali aree di rischio
Individuare da dove i problemi potrebbero arrivare significa essere un passo avanti nella loro gestione e risoluzione. All’interno di una Supply Chain le principali minacce possono essere categorizzate in:

Rischi derivanti dalla mancanza di componenti: dovute ad un aumento dei prezzi, a problemi di comunicazione con i fornitori…
Rischi esogeni: dovuti a volatilità del sistema economico, disastri naturali, cambiamenti politici o legislativi
Rischi di inventario, dovuti a inaccurate previsioni della domanda
Rischi operativi: dovuti a nuove regolamentazioni, incapacità di trattenere il personale chiave, interruzioni del sistema IT
Rischi finanziari: fluttuazione della valuta estera, aumento dei tassi di interesse, investimenti fallimentari, perdite non assicurate
Rischi relativi alle vendite: dovuti a bassa qualità dei prodotti, alla pressione della concorrenza, alla perdita di partner di canale chiave, o a una base clienti troppo concentrata