Posted On 18 gennaio 2016 By In Know-how With 498 Views

Gli aspetti principali che il procurement manager non può ignorare

L’obiettivo del SCM (Supply Chain Management) è quello di soddisfare le esigenze del cliente finale mettendogli a disposizione prodotti e servizi adeguati quando servono, a un costo competitivo. La supply chain deve raggiungere livelli appropriati su cinque obiettivi prestazionali: qualità, disponibilità, risposta, agilità e costo.

Ecco qui di seguito descritti i primi due aspetti principali.

La qualità del servizio si riferisce al modo in cui viene effettuata l’attività logistica globale per quanto concerne la conformità della consegna rispetto all’ordine ricevuto, l’integrità della merce spedita, l’assistenza post vendita, la soluzione di problemi imprevisti. Pertanto la qualità di un prodotto o di un servizio, nel momento in cui arriva al cliente, è funzione della prestazione di qualità di tutte le operations della catena che l’ha prodotto e distribuito. Di conseguenza un errore in una fase della catena può generare una serie di errori a cascata con effetti disastrosi sul servizio al cliente finale. I parametri di valutazione della qualità sono orientati inoltre alla misurazione dei seguenti elementi: informazioni e supporto al prodotto. Oggi, la capacità di una azienda di dare informazioni al cliente sulla situazione delle scorte e degli ordini, emessi e pianificati, è ritenuta di vitale importanza, seconda solo alla disponibilità del prodotto. Un numero sempre maggiore di clienti preferisce conoscere esattamente il contenuto e i tempi di evasione dell’ordine, per poter affrontare, in tempo utile, eventuali problemi provocati da situazioni di fuoriscorta. L’altro criterio di valutazione collegato alla qualità riguarda il supporto al prodotto in ogni momento della transizione commerciale. Un’azienda dimostra la sua capacità di dare un supporto al prodotto offrendo consigli tecnici oltre a servizi di riparazione e manutenzione.

La disponibilità riguarda la capacità che ha l’intero sistema di soddisfare costantemente le richieste da parte dei clienti finali. Il parametro classico di riferimento è la percentuale degli ordini evasi rispetto al totale degli ordini ricevuti. Riguarda essenzialmente la definizione delle scorte e dei punti di stoccaggio all’interno del canale di fornitura, tale da limitare, con il livello minimo di risorse impiegate, il numero di rotture di stock entro definiti limiti temporali.