Posted On 26 gennaio 2016 By In Know-how With 516 Views

I punti chiave della sostenibilità nella catena di fornitura

La sostenibilità della supply chain per una particolare azienda dipende da una molteplicità di questioni, tra cui il settore di attività, la posizione geografica, le aspettative degli stakeholder, le priorità aziendali e la cultura organizzativa.

Per l’approvvigionamento sostenibile vi sono migliori pratiche ed elementi chiave nella creazione del valore, nonché indicatori economici che trovano applicazione attraverso una serie di elementi, come spiegato nei seguenti capitoli, relativi ad altrettante aree, segnatamente:

1. Gestione del rischio: Mitigando e affrontando i rischi sociali, ambientali ed economici nella supply chain, le aziende possono proteggere la propria quota di mercato e ridurre i costi legati a tali rischi. La capacità di individuare un probabile rischio e di elaborare strategie per ridurne le conseguenze rientra a pieno titolo nel campo della sostenibilità. In definitiva, l’obiettivo è quello di sviluppare reti di supply chain tanto flessibili da poter rispondere efficacemente a situazioni evolutive. Inoltre, una gestione forte delle problematiche sociali, ambientali ed economiche può aiutare le aziende ad affrontare i rischi legati all’immagine che potrebbero incidere sulla fedeltà dei clienti e influire negativamente sulla quota di mercato di tali aziende.

2. Riduzione dei costi ed efficientamento: La relazione che intercorre tra supply chain e sostenibilità viene erroneamente ritenuta un costo irrecuperabile per molte aziende, mentre in realtà avviene l’esatto contrario. Coloro che hanno iniziato a introdurre concetti legati alla sostenibilità in modo proattivo nella propria supply chain, hanno risparmiato risorse finanziarie, tagliato i costi e aggiunto valore alle proprie attività.