Posted On 22 marzo 2016 By In Know-how With 541 Views

Il Venture Capital va a gonfie vele in Italia, ma è ancora lontano dagli standard europei

In costante aumento le operazioni di Venture Capital in Italia, ma gli standard dei maggiori paesi europei in tema di investimenti sono ancora lontani.

A dirlo sono i dati dell’Aifi (Associazione Italiana del Private Equity Venture Capital e Private Debt), che sostengono una crescita significativa di attività nel private equity e nel venture capital. Tendenzialmente, c’è ottimismo nel settore, anche se l’Italia deve ancora lavorare parecchio per una migliore collaborazione tra finanza ed imprenditoria.
Secondo recenti stime si evince come nello scorso anno siano stati raccolti 2.487 milioni di euro, +84,5% rispetto ai 1.348 milioni del 2014. L’incremento è principalmente frutto del closing di alcuni grandi fondi. La distribuzione della provenienza della raccolta si suddivide quasi equamente tra Italia, con il 51,9%, ed estero, con il 48,1%. Gli operatori che nel 2015 hanno svolto attività di fundraising sul mercato, sono stati 16 rispetto ai 15 dell’anno precedente.
Secondo Innocenzo Cipolletta, presidente AIFI : … “L’incremento della raccolta è sicuramente un dato positivo però restano ancora troppo bassi i numeri in termini assoluti”. “Rispetto agli altri Paesi europei, il Belpaese è ancora indietro e c’è da fare ancora molto lavoro per coinvolgere fondi pensione, casse di previdenza e assicurazioni. L’associazione, in questo senso, ha avviato diverse iniziative, quali il club degli investitori che auspico possa dare un notevole contributo al tema”.
Molto positivi anche i numeri degli investimenti, che nel 2015 sono stati pari a 342 (+10%) su 272 società, per un controvalore pari a 4.620 mln (+31% sul 2014). Interessante anche la crescita del buyout (operazioni di investimento per cui un’azienda è acquisita in gran parte da un gruppo di manager ) sia nell’ammontare degli investimenti (+49,2%) che rappresenta il 42% del totale di mercato, sia nel numero: 101 (+11%).
Sul fronte finanziario è stato un 2015 positivo anche per le operazioni di seed/startup che hanno raggiunto quota 122 rispetto ai 106 del 2014 (+15,1%).