Posted On 11 novembre 2015 By In Know-how With 515 Views

La riforma digitale del mercato automobilistico

Il 5 ottobre 2015 sarà una data da ricordare sul fronte assicurativo e automobilistico. La dematerializzazione del Certificato di Proprietà è il primo importante risultato di un percorso di innovazione intrapreso da ACI – Automobile Club Italia – nell’ottica di semplificare la vita ai 40 milioni di automobilisti italiani per migliorare e rendere più efficiente l’intera gamma di servizi a disposizione. Subito in arrivo importanti novità anche nel 2016, come un’App e l’accesso online alle informazioni sul pagamento del bollo. Ultimi due mesi dell’anno con il botto per l’ACI. La novità digitale avviata a inizio Ottobre ha aperto un nuovo scenario per chi acquista un’auto, una moto o un camion visto che non si dovrà più ritirare il consueto Certificato di Proprietà del veicolo, ma solamente un codice e una ricevuta dell’avvenuta registrazione. Il documento, digitale, resterà al sicuro negli archivi informatici del PRA e potrà essere recuperato dall’automobilista quando ne avrà bisogno, semplicemente collegandosi on line al sito dell’ACI.
Questa novità in atto è pronta per essere una piccola rivoluzione per i 40 milioni di automobilisti italiani, e quindi una buona notizia per l’intero Paese. Sono infatti oltre 38mila i certificati emessi ogni giorno e 300.000 quelli smarriti ogni anno, con relativo costo per richiedere un duplicato. Considerando anche i bolli che si aggiungono al costo del servizio, si stima che con tale rivoluzione digitale si avrà un risparmio annuo per i cittadini pari a 15 milioni di euro. Questo vuol dire tanta carta e un fiume di inchiostro risparmiati, ma soprattutto più efficienza, meno burocrazia e una via aperta verso nuovi servizi. Il Certificato di Proprietà digitale rappresenta infatti il primo risultato concreto di un programma di digital transformation che ACI ha iniziato con questo processo di dematerializzazione che nel 2016 porterà altre novità per gli automobilisti, fra cui il lancio appunto di un’App integrata che offrirà tutti i servizi ACI, dal soccorso stradale all’infomobilità.
Il PRA, gestito dall’ACI da 88 anni, diventa così una delle PA centrali più avanzate sulla frontiera della digitalizzazione. Da un paio d’anni, ACI infatti ha intensificato gli sforzi, creando anche una nuova figura, e cioè quella del Direttore Innovazione e Sviluppo, il cui ruolo è stato affidato a Vincenzo Pensa.
Secondo Vincenzo Pensa, il Certificato di Proprietà, o comunemente CdP, è l’output di un processo che è stato ripensato e che a breve sarà interamente digitalizzato. Questo ha richiesto un ripensamento radicale della macchina organizzativa oltreché dei metodi di lavoro al fine di digitalizzare tutta la filiera.
“L’agenda fitta di impegni prevede l’implementazione di una serie di servizi per gli automobilisti, che metteranno il nostro paese all’avanguardia in ambito Europeo” dice Vincenzo Pensa.
L’infomobilità è un grande tema indispensabile per fornire ogni genere di informazioni utili a chi guida e alla sua sicurezza. Idee tipo un avviso per segnalare le manutenzioni programmate del veicolo, o addirittura informazioni sulla modalità di guida personale, grazie a sensori collegati allo smartphone, sono da prendere in considerazione visto che si parla di un mercato di 40milioni di veicoli.