Posted On 18 novembre 2015 By In Know-how With 523 Views

Mobilità: Da Uber a Blacklane

Novità di particolare interesse sul tema delle nuove forme di mobilità. Sono ormai di dominio pubblico argomenti come il car-sharing o il vasto mondo delle rivoluzioni smart che hanno coinvolto il settore.

Nell’ultimo periodo si è parlato tanto e si è approfondito per esempio il caso di Uber, app per smartphone che permetteva a chiunque di trasformarsi in un autista e a chiunque altro di spostarsi per la città a basso costo.

Ma la vera novità è “made in Germany” e si chiama Blacklane una nuova app, che è la sintesi tra i due mondi, quello degli autisti professionisti, e quello di chi ha lo spirito smart di utilizzare una app per un servizio più snello e immediato.

Con Uber le proteste dei professionisti del settore non si erano fatte attendere, coinvolgendo per altro l’opinione pubblica in un dibattito diviso tra i valori del “libero mercato” e la tutela di chi ha investito tanto in formazione/costi fissi per garantire un livello professionale del proprio servizio. La novità Blacklane è invece una app che mette in contatto migliaia di passeggeri in tutto il mondo con una ricca rete di autisti: assicurati e muniti di licenza. Professionisti, dunque, non “volontari” come nel caso di Uber. Attualmente questo è un servizio attivo ormai già in 50 Paesi: noleggio auto con conducente professionale, affidabile e a prezzi competitivi non perché basato sul principio “sharing” ma grazie alle dimensioni dell’azienda.

L’offerta mette a disposizione un servizio in più lingue con la possibilità di pianificare il proprio viaggio dal sito, o dall’app per dispositivi iOS e Android, e di scegliere un’automobile della flotta sulla base di tre categorie  (• Business Class • Business Van/SUV • First Class).

La “vision” di Blacklane è quella di offrire a chi viaggia un metodo esclusivo e più pratico per prenotare e gestire gli spostamenti: qualcosa di conveniente, affidabile sicuro ed efficiente. Nel 2013, Blacklane è entrata nel mercato globale, espandendo la propria presenza da 30 a 130 città: risale a luglio la “conquista” di New York e a dicembre l’annuncio dell’introduzione del servizio a Palma di Maiorca.

Il team è internazionale, composto da oltre 180 persone di circa 30 diverse nazionalità, che parlano più di 25 lingue. E, finalmente, il servizio sta dilagando anche in Italia: le prime città in cui è arrivato nel Belpaese sono Firenze, Milano, Napoli e Roma ma ci sono tutti i presupposti perché la sua diffusione arrivi a coprire più destinazioni.