Posted On 18 settembre 2017 By In Innovazione, Know-how With 354 Views

Supply Chain e digitalizzazione, un binomio efficace che piace alle aziende

In un mondo sempre più digitale e interconnesso anche le aziende e società  finanziarie, siano esse piccole o grandi realtà , stanno inevitabilmente adattandosi ai trend di mercato in modo da sfruttare appieno le innovative tecnologie che sono ormai davvero in grado di rivoluzionare le dinamiche di questo interessante comparto.

In particolare vogliamo parlare oggi delle catene di fornitura, un anello fondamentale e presente in ogni azienda che sempre più si sta avviando verso una trasformazione digitale in grado di semplificare i passaggi sia per il cliente che per il buyer: trasportare infatti quotidianamente un grande quantitativo di merci è un impegno non da sottovalutare per una società  di qualsiasi tipo, e in questo senso si tratta di uno dei settori dotati di maggior margine di miglioramento nel panorama italiano come internazionale.

Dalla spedizione alla consegna, dal trasporto vero e proprio all’interazione in tempo reale con i mezzi di trasporto, sono infatti molte le variabili in grado di incidere sulle voci dell’ufficio acquisti, e in questo senso una parziale se non completa digitalizzazione di questi processi potrebbe rappresentare davvero il punto di svolta d’ora in avanti per le catene di fornitura. Tra i numerosi vantaggi che questa scelta è in grado di assicurare vi sono tempi di consegna notevolmente ridotti, una migliore gestione delle risorse, un immediato miglioramento delle reti di trasporto e delle comunicazioni interne ed esterne, fattori questi che si traducono poi in una minore percentuale di errori e alto grado di efficienza a tutti i livelli. Come dunque già accennato il processo di digitalizzazione della SCM, acronimo per Supply Chain Management, è un tema quanto mai attuale e interessante per tutte le aziende interessate a migliorare le comunicazioni nelle loro reti di trasporto e logistiche, e per questo noi di theprocurement.it vogliamo oggi proporre ai lettori alcune tra le principali aree di sviluppo nelle quali investire per raggiungere questo obiettivo.

Sicuramente un aspetto tra i più richiesti dalle aziende di tutto il mondo è il potenziamento delle reti di comunicazione per la distribuzione, un processo che da solo consente di poter gestire in maniera autonoma, immediata e pratica le informazioni dettagliate sugli ordini, sui veicoli, sugli itinerari e sulla pianificazione di questi. Sviluppando poi un sistema di analisi è possibile confrontare i dati in modo da arrivare realmente a migliorare le operazioni di trasporto rendendole più chiare, economiche ed efficaci. Un altro aspetto interessante e innovativo su cui concentrarsi è certamente la tecnologia del Mobile tracking, il tracciamento delle spedizioni sfruttato inizialmente da colossi come Amazon ed Ebay ma che negli ultimi anni si è allargato a macchia d’olio per venire incontro alle sempre più elaborate esigenze anche delle piccole e medie realtà : si tratta infatti di un mercato in fase di esponenziale crescita come del resto il mondo dell’e-commerce in generale, un trend in atto da tempo e facilmente comprensibile se si pensa che può portare in poco tempo a migliorare la gestione delle flotte di trasporto e a ridurre al contempo i costi logistici di base.

Altra innovazione particolarmente interessante per il futuro del Supply Chain Management è quella introdotta dall’internet of things, ovvero l’interconnessione delle singole parti che vanno a formare la solida catena di approvvigionamenti: grazie infatti alle sempre più futuristiche tecnologie sviluppate negli ultimi anni esistono opzioni fino a oggi impensabili in grado di venire incontro alle esigenze degli operatori: per esempio esistono oggi chip e sensori in grado di registrare la temperatura dell’ambiente o lo stato dei veicoli in modo da poter fornire dati grezzi da elaborare ma che se correttamente affrontati possono mettere in luce gli aspetti ottimizzabili di ogni passaggio. Sono quindi in generale le informazioni il fulcro sul quale la digitalizzazione del SCM ruota: è infatti ormai passato il tempo dei call center e del supporto telefonico, oggi i responsabili acquisti e gli operatori delle Supply Chain desiderano avere tutte le informazioni utili in maniera immediata e chiara, un limite insuperabile in realtà fino a qualche anno fa ma oggi alla portata non solo di tutte le aziende ma anche dei semplici utenti e acquirenti online. A maggior ragione quindi anche le grandi aziende e multinazionali devono iniziare a guardare a questo modello come lo standard del futuro, in modo da poter vantare iniziare a sviluppare a tutti gli effetti una catena di approvvigionamento che sia integrata, condivisa, immediata e performante.

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