Posted On 11 dicembre 2015 By In Know-how With 560 Views

Un rischio potenziale nella supply chain: Le spese “Maverick”

I rischi possono infatti spaziare dalla disponibilità e qualità dei materiali (a partire dalle materie prime) ai problemi di consegna della merce, agli eventi di fallimento o catastrofe naturale che possono colpire il fornitore, con impatto sul committente.

Altri fattori di rischio sono connessi alla mancanza di flessibilità in supply chain prive di un sistema di coordinamento e sincronizzazione deputato a gestire una corretta e dinamica pianificazione della domanda, armonizzata con i processi di approvvigionamento (procurement).

La possibilità di tracciare, monitorare e valutare in maniera strutturata – attraverso una specifica governance – questi rischi dà alle aziende un supporto concreto per prendere decisioni di acquisto consapevoli.

Spesa Maverick

Vengono definiti “Maverick” (non ortodossi, irregolari) gli acquisti effettuati senza rispettare le procedure aziendali e i relativi processi di approvvigionamento. E’ il caso, ad esempio, di acquisti spot privi di adeguato processo autorizzativo, o di acquisti al di fuori di un contratto in essere per una determinata categoria merceologica.

Queste anomalie rispetto alle procedure generano spese non presidiate e, quindi difficilmente ottimizzabili. La spesa Maverick è generalmente difficile da quantificare nella sua entità per molte organizzazioni, specialmente quando i sistemi di approvvigionamento e i processi di acquisto dipendono ancora in parte da compiti “manuali” e da modalità di gestione destrutturate. L’esigenza delle aziende è dunque abbattere il più possibile questa voce di spesa “fuori controllo”.