Posted On 5 Novembre 2019 By In Archivio Magazine With 591 Views

Digital Procurement Transformation

magazine 4-2019

L’evoluzione tecnologica parte dai processi

The Procurement Magazine anno 5 n.4 Settembre- Ottobre 2019

L’editoriale

Tempi moderni

di Micol Barba

Un treno elettrico Parigi-Pechino dalle ruote oblique, un barbiere che manovra un robot dai lunghi bracci meccanici dotati di spazzole e rasoi, un architetto che costruisce un edificio attraverso un pannello di interruttori, ali meccaniche per vigili e pompieri, cibo in capsule, l’autobus-balena, un uomo seduto alla scrivania che detta la corrispondenza ad un grammofono, il riscaldamento al radio, un sarto che crea un vestito con una macchina munita di pantografi e compassi per prendere le misure del cliente. Sono alcune delle suggestive immagini nate dalla fantasia dell’illustratore Jean-Marc Côté, commissionate da un’azienda di sigari e sigarette, in occasione dell’Esposizione Universale di Parigi del 1900, e successivamente appartenute nientemeno che a Isaac Asimov, altro grande pensatore del futuro.

In questa serie di illustrazioni, intitolate En l’an 2000, Côté rappresenta la sua visione del XXI secolo, nella quale molti lavori sono meccanizzati e le persone si spostano indifferentemente per cielo, terra e acqua, grazie a veicoli alati o in sella a grandi cavallucci marini in strani scafandri. Eccoci noi a vivere in quel futuro, il nostro presente, che in parte si è avverato e per molti aspetti ha superato la lungimirante fantasia dell’artista francese, concretizzandosi in un Future Shock, come lo definiva Alvin Toffler, sociologo e consulente di Ibm, At&T e Xerox, nell’omonimo saggio del 1970.

Immersi in questa tanto decantata digital transformation, siamo a nostra volta a fare i conti con nuovi futuri presunti anche se, più che un esercizio visionario sugli esiti, questa fase evolutiva sembra chiederci soprattutto la capacità di adattarci e di imparare ad applicare la tecnologia in modo efficace. Un banco di prova interessante di questo cambiamento digitale che tutte le grandi aziende stanno affrontando, sembra proprio dato dal procurement. Come racconta Dario Castagnetti, Head of Digital Development, nell’intervista che trovate in questo numero, Edison ha individuato negli Acquisti, l’ambito ideale dal punto di vista economico, di impatto sugli utenti e fattibilità, per testare la fase preliminare del suo piano di trasformazione.

Attenzione, però, come sottolineato da Jon Hansen è fondamentale ricordare che l’evoluzione digitale degli Acquisti non può passare dalla tecnologia tout-court ma la vera forza trainante sono i processi end-to-end, dai quali è necessario partire per infondere un cambiamento che non rischi di innescare ulteriori inefficienze. E se pur digitale, in questa trasformazione non possiamo dimenticarci del più importante degli elementi, forse il più imprevedibile, ossia l’uomo e il suo non facile ma necessario compito di ripensare al proprio lavoro, da qui la funzione del change management, per non rischiare di finire come nel film “Tempi moderni” di Charlie Chaplin, risucchiati non più in giganteschi ingranaggi ma in tool inconsistenti.

 

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