Posted On 14 luglio 2017 By In Innovazione, News With 374 Views

Arriva il primo robot avvocato

Il 4.0 mina il lavoro dei professionisti. E’ arrivato il primo avvocato robot che in due anni ha fatto togliere ben 375 mila contravvenzioni per divieto di sosta, senza ricevere nessun tipo di compenso.

Il robot, sotto forma di chatbot (programmi che simulano una conversazione tra umani e robot) è sbarcato in 50 stati americani dopo il successo avuto a New York, a Seattle e nel Regno Unito, luogo in cui è stato inventato dall’imprenditore, Joshua Browder. Il robot, in principio, era nato per aiutare Browder a scaricare i documenti e ha districarsi con la burocrazia legata alle multe ricevute. Con il tempo, capendo la portata dell’innovazione, Browder ha ampliato le capacità del robot avvalendosi dell’aiuto di avvocati e ingegneri. Oggi la chatbot è, infatti, capace di rispondere ad oltre 1000 problemi legali (esempio: compensazioni, voli cancellati, discriminazioni razziali). Per ricevere assistenza dal robot basta digitale la domanda e se la chatbot è in grado di rispondere, può arrivare a produrre una lettera d’appello che dovrà solo essere stampata e firmata dall’assistito. Il tutto a costo zero. Browder è conscio che la sua invenzione può portare dei cambiamenti nel sistema legale americano, che “ha un valore di oltre 200 miliardi di dollari”. “Ma” sostiene l’inventore “sono contento di rendere la legge gratis per tutti”. Chissà se anche gli avvocati lo saranno.

Di Giorgia Pacione Di Bello

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