Posted On 5 luglio 2017 By In News, Sostenibilità With 366 Views

Il settore calzaturiero dice sì alla sostenibilità

La sostenibilità si fa strada anche nel settore delle calzature. Assomac ha deciso di lanciare la Targa Verde, un percorso di certificazione volontario per i propri associati. Ma entriamo nel merito. La Targa Verde (Assomac) mostra al cliente come il produttore in questione rispetti i parametri di efficienza energetica, di riduzione dell’impatto ambientale e della sicurezza operativa delle tecnologie prodotte. Le macchine e le tecnologie sono una parte fondamentale della catena di fornitura e giocano un ruolo essenziale nella qualificazione e nella sostenibilità del processo produttivo. Produrre in modo efficiente, riducendo gli sprechi e risparmiando risorse energetiche e materiali, non è più soltanto una necessità ambientale, ma deve diventare anche un impegno socio-economico per le future generazioni.

La Targa Verde è un tassello fondamentale di questo processo e rientra nel progetto Fornitori di Tecnologie Sostenibili, su cui Assomac sta lavorando da tempo, e che condurrà alla creazione di un sistema di etichettatura certificato da un ente terzo. Il sistema di certificazione permetterà dunque di esporre e quantificare i parametri di riferimento riconosciuti a livello internazionale, come il CFP (Carbon Footprint), misurato con la metodologia di calcolo condivisa e standardizzata del Life Cycle Assessment (LCA). Anche nel settore calzaturiero la tracciabilità, la sostenibilità, la trasparenza e la compatibilità ambientale sono colonne portanti di un processo produttivo che punti sempre più alla sostenibilità ambientale.

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