Posted On 5 Febbraio 2019 By In News, Sostenibilità With 274 Views

Raddoppia l’acquisto di energia pulita da parte delle aziende

Energia pulita - pale eoliche

Il procurement corporate sta diventando uno dei maggiori attori del mercato, svela una ricerca BloombergNef

Le aziende stanno diventando uno dei principali player nel mercato delle energie rinnovabili, e pare che questa tendenza non sia destinata a fermarsi. Mike Scott approfondisce i cambiamenti nel settore su Forbes.

Nuove cifre della società di ricerca BloombergNef (BNef) mostrano che, nel 2018, le aziende hanno comprato la quantità record di 13,4 gigawatt di energia pulita attraverso power purchase agreements (Ppa), più che raddoppiando il precedente record di 6,1 gigawatt, stabilito nel 2017.

Secondo l’ultimo Corporate Energy Market Outlook, 121 aziende in 21 paesi hanno firmato l’acquisto di energia rinnovabile lo scorso anno. Più del 60% di questi acquisti è stato effettuato negli Stati Uniti dove, con i Ppa, sono stati acquistati 8,5 gigawatt di energia, quasi tre volte la cifra del 2017. Tuttavia, alcuni segnali fanno pensare che il settore sia pronto a espandersi rapidamente anche in altri mercati.

Le aziende, insieme ai fornitori di utenze, stanno diventando i più grandi acquirenti di energia pulita. Si tratta di un cambiamento importante nella struttura del mercato, ha affermato Jonas Rooze, capo della corporate sustainability di BNef: «Dal 2008, le aziende hanno firmato contratti per la fornitura di più di 32 gigawatt di energia pulita, una quantità comparabile alla capacità di generazione dell’Olanda, dei quali l’86% è stato acquistato dal 2015 in poi e più del 40% unicamente nel 2018».

Facebook è stato il maggior compratore singolo, con l’acquisto di 2,6 gigawatt, più di tre volte la quantità comprata dal secondo in classifica, AT&T. Le aziende del settore tecnologia usano grandi quantità di energia per far funzionare i propri data center, motivo per cui sono i più grandi compratori di energia pulita e hanno aperto la strada nel settore del corporate procurement. Per la prima volta una grande compagnia petrolifera ha firmato un Ppa di energia pulita per le proprie attività, comprando 575 megawatt di energia solare ed eolica in Texas.

Un altro sviluppo interessante è stato l’emergere di acquirenti di energia più piccoli che hanno aggregato la loro domanda di energia per poter firmare Ppa con grandi progetti di energia pulita – un tipo di buyer che rappresenta il 31% della domanda negli Usa. Queste aziende aggregano la domanda di elettricità per sfruttare le economie di scala in più ampi progetti solari ed eolici. In molti casi, beneficiano di una partnership con un acquirente più grande e con più esperienza che possono offrire bilanci più solidi e competenza in materia di contabilità e sfumature giuridiche al momento della firma di un Ppa.

Kyle Harrison, analyst di corporate sustainability per BNef e autore principale del report, ha dichiarato: «Il modello aggregativo ha annunciato una nuova generazione di acquirenti aziendali di energia pulita. Queste imprese non devono più affrontare le complessità del procurement di energia pulita da sole. Possono condividere il rischio associato alla volatilità del mercato del credito e dell’energia con i propri pari».

Oltre agli Stati Uniti, ci sono stati volumi di acquisto record in Europa, Medio Oriente e Africa, dove le aziende hanno raddoppiato gli acquisti di energia pulita dal 2017 (da 1,1 gigawatt a 2,3 gigawatt). I paesi nordici sono stati ancora una volta il fulcro di questa attività, poiché là le aziende sono attratte dalle grandi risorse eoliche e dal supporto finanziario da parte degli enti governativi, ha dichiarato BNef. I produttori di alluminio Norsk Hydro e Alcoa sono stati i principali acquirenti in Europa nel 2018, ma la regione ha visto anche grandi acquisti da parte dei giganti della tecnologia come Facebook, Amazon e Google.

Iniziative globali come RE100, che unisce più di 100 aziende impegnate nell’obiettivo di usare energia elettrica al 100% rinnovabile, stanno guidando il mercato. BNef ha calcolato che, per raggiungere i propri obiettivi, queste aziende dovranno comprare 190 terawattora di energia elettrica nel 2030, cosa che richiederà una produzione aggiuntiva di energia solare ed eolica superiore a 100 gigawatt.

«Per le aziende che si interessano realmente alla crescita sostenibile, stabilire degli obiettivi di energia pulita e decarbonizzazione si allinea naturalmente alle strategie aziendali generali. Allo stesso tempo, queste iniziative hanno creato un intero nuovo universo di opportunità per le utenze, gli sviluppatori di energia pulita e gli investitori», ha affermato Rooze.

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