Posted On 18 luglio 2017 By In News, Real Time With 392 Views

Sicurezza aziendale a rischio con fornitori cinesi e brasiliani

Avere fornitori brasiliani e cinesi non è la scelta migliore per le aziende. E’ vero che queste realtà offrono prezzi molto bassi e più competitivi, rispetto ai paesi sviluppati, ma anteporre il risparmio alla sicurezza informatica non è sempre una buona scelta per le aziende. Molto spesso il low cost mette in pericolo i dati delle società. A dirlo è il rapporto redatto da BitSight Technologies (società di Cambridge che fornisce rating di sicurezza sulle aziende) che ha esaminato un campione di 250 società in Brasile, Cina, Germania, nel Regno Unito e negli Usa nell’arco temporale: maggio 2015 e 2016. Il rapporto ha messo in luce come il Brasile e la Cina abbiano il rating di sicurezza più basso in assoluto. Ciò significa che i computer delle società figlie localizzate in questi paesi vengono più facilmente attaccati da cybercriminali, i software vengono infettati senza troppi problemi e la perdita di dati sensibili è dietro l’angolo.  A questo si aggiunge anche una debolezza dei protocolli usati per proteggere le comunicazioni su internet. Il Brasile e la Cina hanno avuto il maggior numero di aziende (44%) con computer vulnerabili. Nel dettaglio, Singapore ha evidenziato il 12,8% delle società infette, la Germania l’11,6%, gli Usa e il Regno Unito che registrano l’8% di aziende vulnerabili.

Di Giorgia Pacione Di Bello

 

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