Posted On 25 Marzo 2020 By In Innovation '20, Procurement & Innovation With 220 Views

L’innovazione nel Procurement e nella Supply Chain è “phygital”

icam innovation

In un contesto di mercato caratterizzato dalla crescente imprevedibilità della domanda e dall’adozione dei modelli di vendita omnicanale, la digitalizzazione e l’automatizzazione dei processi di approvvigionamento, gestione e distribuzione di materiali e merci, rappresenta un passaggio inevitabile per restare competitivi e migliorare, al contempo, le performance aziendali. Il vecchio paradigma di gestione del Procurement e della Supply Chain con funzioni che operano a compartimenti stagni e processi tutt’alto che integrati, non è più all’altezza della sfida.

Che si tratti di contesti manifatturieri o distributivi, oggi, è fondamentale che gli articoli giusti siano disponibili, quando e dove servono, 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, nelle giuste condizioni e al costo più basso. L’acceso dibattito sull’impatto ambientale generato dal trasporto merci in ambito urbano e la crescente sensibilizzazione dei clienti sul tema della sostenibilità ambientale, inoltre, spingono le aziende a ripensare la catena di approvvigionamento in ottica “green”.

Per raggiungere questi ambiziosi obiettivi, è necessario un approccio sistemico e collaborativo che veda il contributo strategico di fornitori e operatori logistici, basato su processi integrati e sincronizzati tra loro. In questa direzione, le nuove tecnologie stanno assumendo un ruolo fondamentale nell’armonizzazione dei processi lungo la catena di approvvigionamento e fornitura.

Tutto allo scopo di migliorare la risposta al cliente finale, contribuendo, al contempo, a creare valore lungo tutta la supply chain, da un punto vista sia economico che ambientale. Per realizzare questa trasformazione si deve agire, quindi, sulla completa integrazione del flusso fisico dei materiali con quello informativo, in un’ottica “phygital”, dove il “digitale” è posto al servizio del “fisico” e viceversa, e la relazione con fornitori e operatori logistici ne rappresenta il fulcro.

Disponibilità dei materiali senza rischi di interruzioni di fornitura, monitoraggio real-time della spesa e dei consumi; accesso cross-funzionale alle informazioni; migliore pianificazione degli acquisti e riassortimenti basati sulla domanda effettiva; riduzione delle immobilizzazioni, ottimizzazione delle consegne e delle spedizioni con riduzione dei costi logistici e relativo impatto ambientale: oggi tutto questo è possibile.

All’interno del panel di discussione “Sviluppo della supply chain ed economia circolare”, Elisabet Fasano, Chief marketing officer di ICAM, introdurrà SafeBox l’innovativa tecnologia “phygital” fruibile in modalità self-service H24/7, che digitalizza e automatizza l’intero ciclo di approvvigionamento, stoccaggio, distribuzione e replenishment di materiali e strumenti di lavoro.

 

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