Posted On 3 ottobre 2017 By In Real Time With 415 Views

Procurement oggi: come gestire le scorte in maniera pratica ed efficiente

All’interno del procurement e del management aziendale in generale la logistica rappresenta uno dei comparti di maggiore impatto sulle performance in assoluto, e uno dei settori dove ancora è possibile un enorme margine di miglioramento. Quest’ultima infatti si occupa di collegare nel modo più razionale ed efficiente le diverse fasi che riguardano la struttura aziendale a tutto tondo, dalla produzione all’eventuale trasformazione del bene, dalla gestione tecnico economica alla vera e propria distribuzione del prodotto finito. Insomma l’obiettivo della logistica è proprio quello di ottimizzare al meglio i processi aziendali in modo da rendere sempre migliore e possibilmente ideale il servizio per l’utente finale. Per riuscire a raggiungere questo scopo esistono tuttavia moltissime filosofie, pratiche e strategie anche molto differenti da applicare riguardanti per esempio la qualità dei prodotti offerti, il livello di servizio e supporto, i prezzi di vendita, i tempi di risposta alle richieste o anche solo la gestione delle scorte ed eccedenze in magazzino.

Insomma rendere più efficiente il sistema logistico di una qualsiasi società non è certo cosa semplice, motivo per cui nel corso del 2017 l’attenzione dedicata a questo comparto è cresciuta esponenzialmente tra Cpo e manager a livello italiano come internazionale. Sull’onda di questo trend noi di The Procurement abbiamo quindi deciso di focalizzarci su questa tema così importante e attuale in maniera chiara e didattica, in modo da capire in primo luogo dove e come investire oggi per rendere più performante il comparto logistico della propria azienda. Il primo passo, anzi luogo, da cui iniziare è senza dubbio il magazzino, inteso in questo caso come le scorte di merce o le strutture fisiche destinate allo stoccaggio e alla gestione delle scorte. Il magazzino consente infatti il continuo rifornimento del mercato, garantisce la puntualità negli ordini e negli approvvigionamenti oltre che una continuità fondamentale per quanto riguarda l’evasione degli ordini. Il magazzino tuttavia può essere migliorato, rinnovato, reinventato e reso più pratico e comodo, ma quello che davvero fa la differenza è in realtà la gestione delle scorte in esso contenute.

Procurement Italia gestione scorte

L’obiettivo ultimo di ogni manager in questo senso dovrebbe essere riuscire a garantire una corretta alimentazione dei flussi produttivi mantenendo allo stesso tempo il più bassi possibile i costi di mantenimento della merce in magazzino, ma non è certo un processo immediato né tanto meno intuitivo, anche perché le scorte possono a loro volta avere natura diversa (materie prime o prodotti finiti per esempio) e soprattutto funzioni diverse. Esistono comunque fondamentalmente due sentieri da percorrere quando si parla di politiche di gestione delle scorte, ovvero quello a ripristino e quello a fabbisogno. Nel primo caso una scorta extra di merce viene sempre lasciata in magazzino in modo che in qualunque momento vi sia necessità quest’ultima viene utilizzata per colmare il vuoto, ma non appena viene effettuato questo passaggio occorre informare il fornitore e provvedere a ripristinare il livello di scorte il prima possibile.

Diversamente la gestione delle scorte a fabbisogno prevede che queste ultime vengano generate unicamente nel momento in cui viene effettuata una richiesta vera e propria, quindi applicando questo metodo è letteralmente la domanda di mercato a determinare le richieste di approvvigionamento dell’azienda, un processo molto comodo e meno caotico ma certamente meno versatile e in grado di rispondere alle situazioni di emergenza. Ai lettori consigliamo comunque di informarsi approfonditamente in modo da scegliere una strategia che sia realmente la più adatta alle esigenze della propria azienda, ma possiamo suggerire il Material Requirements Planning (noto anche come MRP) come più diffusa e nota politica di gestione a fabbisogno e invece il Just in Time come più quotata politica di gestione a ripristino degli ultimi anni.

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