Posted On 26 Aprile 2020 By In Sostenibilità With 275 Views

Amazon riceve troppi ordini e risponde così

Amazon riceve troppi ordini e risponde cos

Nonostante già fosse il re degli e-commerce, con l’arrivo del coronavirus Amazon ha visto impennarsi gli ordini da parte dei clienti in tutto il mondo. Secondo alcuni dati diffusi da un report di Business Insider, le vendite a livello globale della company di Jeff Bezos potrebbero aumentare del 23% solo nel primo trimestre del 2020. Eppure, al di là degli acquisti compulsivi e in continua crescita delle persone in quarantena, l’e-commerce ha deciso di fare marcia indietro e di puntare su una strategia che possa far fare meno acquisti ai propri clienti.

Il motivo dietro a questa decisione è la necessità di garantire la sicurezza dei dipendenti ormai sovraccaricati di ordini e consegne da inizio pandemia. Già nel mese di marzo si era presa la decisione di non accettare gli ordini di prodotti non di prima necessità mantenendo però attive le consegne per alimenti, prodotti per l’igiene e bambini e per la tecnologia per favorire lo smart-working. Ma non si è fermato qui. Oltre ad avere abolito il Prime day, Amazon ha cambiato totalmente l’interfaccia del sito internet, rendendola più semplice e basic, per spingere la clientela a comprare meno e meno compulsivamente. Senza contare che la sezione degli acquisti consigliati è scomparsa, un’altra strategia questa per ridurre al minimo la spesa. 

A questo si aggiunge anche il blocco della spedizione in 24 ore a livello europeo; anche negli Stati Uniti molti prodotti che normalmente richiedono poche ore per la consegna, ora potrebbero farsi attendere per mesi. 

Si tratta di scelte estreme che si spera possano placare i clienti e i loro click sul tasto acquista. Se normalmente l’obiettivo è quello di vendere il più possibile, ora sembra che non ci sia spazio per beni secondari, dal momento che il sistema è intasato da gel per le mani e carta igienica. 

Nuove assunzioni in Amazon

Si prevedono nuove assunzioni, negli Stati Uniti,  per rispondere all’aumento degli ordini. 100 mila nuovi dipendenti si sono registrati solo a metà marzo mentre per metà aprile sono previste 75mila nuove assunzioni solo per il magazzino e le consegne. Per l’Italia invece non si hanno ancora informazioni certe.

Sicurezza dei dipendenti

Sul luogo di lavoro, ad ogni dipendente si misura la temperatura e si sta applicando la sanificazione dei magazzini con frequenza e la distribuzione di mascherine. Per coordinare questa fase è stato creato un team di dirigenti che si stanno occupando di capire come e quando riprenderanno le normali e consuete attività: si parla di almeno due mesi. Nel frattempo sembrerebbe che Amazon abbia adibito un laboratorio per effettuare i tamponi per il coronavirus sull’intero personale.

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