Posted On 30 novembre 2016 By In Sostenibilità With 500 Views

Bollettino della Sostenibilità: gli italiani e gli acquisti sostenibili

Qual è l’approccio degli italiani agli acquisti sostenibili? Come viene percepito il valore della sostenibilità nella filiera produttiva? Finalmente esistono dei dati attendibili ai quali fare riferimento per analizzare la sensibilità degli italiani sul tema della sostenibilità, nell’accezione più ampia del termine che comprende le sfere ambientale, sociale ed economica.È stato infatti presentato ieri a Milano, presso la sede del Gruppo VéGé, il primo Bollettino della Sostenibilità, osservatorio semestrale della ricerca condotta da EMG Acqua, società specializzata nelle ricerche di mercato, sociali e di opinione, in collaborazione con nonsoloambiente.it, testata online interamente dedicata al mondo della sostenibilità.

Dalla ricerca condotta su un campione di 2000 individui adulti, rappresentativo della popolazione residente in oltre 700 comuni italiani, è emerso che il 47,7% degli italiani pone attenzione all’impatto ambientale e sociale di un prodotto o servizio che acquista, con una maggior sensibilità da parte degli over 35.

Alla domanda “nell’acquisto di quali categorie di prodotti o servizi presta attenzione al loro impatto ambientale e/o sociale?” il 32,1% ha indicato i prodotti alimentari, il 26,1% i prodotti per la casa, il 19,7% beni durevoli e il 16,1% ha indicato prodotti e servizi energetici. Il 23,9% che non indica alcun prodotto, fa parte del campione tra i 18 e i 34 anni.

“I dati emersi nella ricerca sono, oltreché sorprendenti, estremamente utili per capire come le aziende e le istituzioni possano progressivamente creare equity tramite un approccio sostenibile. Il concetto oggi è ancora poco conosciuto (28,6%), tuttavia i cittadini ne riconoscono in prospettiva la straordinaria portata in termini comunicazionali o di reale creazione di valore (81,8%); solo alcuni, infatti, credono che le aziende oggi siano realmente sostenibili (32%). Le imprese e le istituzioni sono pronte a raccogliere la sfida? Cosa ne pensano i consumatori di oggi e di domani?”

Fabrizio Masia, Direttore Generale di EMG Acqua

Dunque le imprese devono porre di conseguenza attenzione nei processi di filiera, renderli sostenibili e riuscire a comunicare in maniera chiara e trasparente il valore aggiunto della sostenibilità nella supply chain così come nel processo produttivo.

Un altro dato interessante emerso dalla presentazione, è la disponibilità dei consumatori a riconoscere un prezzo maggiore ad un prodotto o servizio più sostenibile: il 40,8% ha risposto di sì. Analizzando il campione favorevole, emerge che è composto da over 55, tra lavoratori autonomi e pensionati, per lo più distribuiti nel Centro e Nord Ovest del Paese.

acquisti-sostenibili-bollettino-the-procurement

La sostenibilità non è solo un trend cavalcato da ambientalisti e imprenditori innovativi, oggi questa tematica sta modificando e definendo nuovi orizzonti del mercato nazionale e globale, non senza errate interpretazioni e confusione da parte del grande pubblico ma anche da parte dei media e delle aziende. Per questo si sente la necessità di fotografare lo scenario attuale per comprenderne la percezione reale, le prospettive possibili e gli sviluppi futuri.

Anche perché le aziende italiane non vengono ancora riconosciute dai consumatori come realmente sostenibili – in media è stato dato un voto di 4,88 in una scala da 1 a 10 – e solo il 2% dichiara di conoscere aziende sostenibili.

“Non vi è dubbio quindi che una corretta informazione debba partire dalla presa d’atto di questi dati e dalla definizione di messaggi adeguati a coprire le lacune informative ad oggi esistenti. Forse così potrà aumentare, ad esempio, la percentuale di persone che si dichiarano attente all’impatto sociale e ambientale dei prodotti che acquistano (48%)”.

Maria Grazia Persico, Direttore Editoriale di NSA