Posted On 8 Febbraio 2022 By In Sostenibilità With 249 Views

Carbon neutrality challenge

Riprendendo il più che mai attuale discorso sulle emissioni zero nette di carbonio, Spend Matters in un suo recente articolo ribadisce la centralità del procurement e dell’approvvigionamento per risolvere la sfida delle emissioni di Scope 3 e contenere la crescita del riscaldamento climatico.

Negli ultimi anni, il protocollo sui gas serra ha fatto chiarezza sugli standard aziendali da adottare, introducendo tutta una serie di nuovi termini, come le emissioni di Scope 1, Scope 2 e Scope 3.

Una volta definiti i vari ambiti, l’approvvigionamento si concentra sulle emissioni Scope 3 che essendo le più ampie e complesse (tra il 70% e il 95% delle emissioni totali a monte e a valle), non sono ancora esattamente chiare.

L’approvvigionamento è focalizzato su questo ambito, poiché la stretta relazione degli appalti con i fornitori, nonché la capacità di avere visibilità completa sui dati di spesa possono contribuire alla riduzione delle emissioni di Scope 3.

Il rispetto delle richieste dei clienti e di altri stakeholder, il miglioramento della trasparenza della catena di approvvigionamento e la mitigazione dell’impatto ambientale stanno spingendo le aziende ad aumentare l’attenzione alla sostenibilità.

 

Come affrontare le emissioni della propria catena

Dato che circa l’80% delle emissioni aziendali proviene dallo Scope 3, l’approvvigionamento, tramite un’attenta politica di acquisto di beni e servizi, sarà in grado di modificare drasticamente le emissioni dell’azienda.

Il ruolo del procurement diventa quindi centrale. Utilizzare i dati a disposizione per il processo decisionale effettuando aggiornamenti continui è essenziale per risolvere la sfida.

Spend Matters consiglia tre vie da seguire per iniziare a ridurre le emissioni di Scope 3:

 

Migliorare la disponibilità e la qualità dei dati primari, raccogliendo più dati dai fornitori principali e verificarli periodicamente;

Considerare i dati secondari di alta qualità, utilizzando le medie di settore dei fattori di emissione per ottenere un quadro generale;

Concentrarsi sugli hotspot di emissione nella catena di approvvigionamento, determinando quali fornitori o categorie sono i più importanti sulla base di un’analisi della spesa.

 

Calcolare le emissioni Scope 3: le possibili vie

Naturalmente ci sono diverse strade per utilizzare le tre strategie nel migliore dei modi. Di seguito sono riportare tre opzioni per calcolare le emissioni e conseguentemente cercare di ridurle:

 

1. Opzione A – Scorecard: dati primari

La prima opzione presuppone l’utilizzo di una scorecard per valutare i fornitori e il loro impegno nei confronti del rispetto dell’ambiente. La scheda di valutazione è uno strumento di supporto nella gestione strategica dell’impresa.

Le domande da porre ai fornitori possono essere:

– registrate le vostre emissioni?

– avete obiettivi di riduzione delle emissioni in atto?

Lo scopo è quello di comprendere i rischi legati a ciascun fornitore, fondamentali per l’approvvigionamento tattico della sostenibilità. Tuttavia, è molto difficile ottenere una copertura elevata. Inoltre, i dati primari oggi si basano ancora in gran parte sulla visione complessiva dell’azienda e non vanno in profondità per comprendere prodotti o categorie specifici.

 

2. Opzione B – Indicatori di categoria

La seconda opzione prende in considerazione gli indicatori di categoria, che si riferiscono al calcolo delle emissioni per ciascuna categoria o materiale. Il modo più comune per farlo è utilizzare i dati di spesa, che sono supportati nel protocollo GHG.

Le analisi di spesa combinate con quelle che contengono dati relativi ai fattori di emissione possono aiutare a determinare su quali categorie, materiali, fornitori o regioni concentrarsi maggiormente per ridurre al minimo l’impatto ambientale con le proprie operazioni.

 

3. Opzione A + B

Una combinazione delle due opzioni può essere considerata la migliore pratica in base a ciò che stanno facendo le aziende leader e la direzione in cui si sta muovendo l’industria.

Le organizzazioni che vedono progressi su questo fronte stanno misurando le emissioni di Scope 3 più spesso che su base annuale, ottenendo dati accurati e verificati, combinando le medie del settore con informazioni specifiche sui fornitori, stabilendo una linea di base e migliorando la collaborazione interfunzionale.

 

La decarbonizzazione della supply chain è una grande opportunità per sostenere la lotta contro il climate change ma richiede tempo, risorse e un impegno collettivo. Coinvolgendo i fornitori nella creazione di una catena di approvvigionamento net zero, le aziende possono mitigare il loro impatto sul clima e promuovere la riduzione delle emissioni in settori difficili, portando gli obiettivi di sostenibilità in cima all’agenda delle organizzazioni.

 

 

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