Posted On 1 Giugno 2020 By In Sostenibilità With 206 Views

Come gestire gli spazi comuni per la ripartenza

la parola della settimana

Già la settimana scorsa avevamo visto alcune tecnologie pensate da aziende italiane per tornare alla nuova normalità più sereni. Avevamo visto infatti come far arieggiare meglio gli ambienti grazie ad uno speciale sensore e come poter tornare a godersi una pellicola al cinema – che riaprirà dal 15 giugno – pur mantenendo il distanziamento sociale e seguendo tutte le regole  previste per la ripartenza. 

Questa settimana il focus rimane la ripartenza e soprattutto come gestire gli spazi comuni come ascensori e scale.  

Le zone comuni si sa sono quelle più a rischio di contagio. Molte persone le attraversano durante il giorno ed è difficile controllare che ogni superficie sia igienizzata e che pulsantiere e maniglie nello specifico vengano controllate con frequenza. Oltre a una pulizia e igienizzazione continua, si stanno profilando altre alternative per la gestione di queste aree. 

La sicurezza degli spazi comuni: ultime tendenze

Schindler, azienda rinomata nel settore delle scale mobili e ascensori, ha lanciato Schindler Hygenic, una nuova linea di prodotti pensata esclusivamente per la sicurezza sanitaria delle persone. In cosa consiste? Attraverso la tecnologia garantisce una sanificazione continua degli ascensori, scale e tappeti mobili che nessun personale dedicato alle pulizie sarebbe in grado di effettuare. Con UV CleanTouch si garantisce la sanificazione del corrimano di scale e tappeti mobili, sfruttando l’azione dei raggi UV-C germicidi provenienti da lampade a LED contenute nella macchina stessa. 

Per la sicurezza degli ascensori invece si sono sviluppati UV CleanLight e UV CleanLight Pro per combattere germi e virus presenti su pulsantiere, corrimano e pareti. Entrambi, come UV CleanTouch, ricorrono ai raggi UV-C germicidi e possono integrarsi facilmente con qualsiasi tipologia di ascensore, attivandosi solo tra un utilizzo e l’altro dell’ascensore e non durante il suo uso. La differenza della versione Pro sta proprio nelle dimensioni maggiori  e prestazioni elevate che offre tanto da renderlo applicabile negli ascensori di uffici, hotel, ospedali, stazioni ferroviarie e metropolitane e aeroporti. 

Sempre Schindler ha ideato un purificatore dell’aria da collocare sulla parete dell’ascensore, CleanAir. Tramite l’aspirazione dell’aria e il suo filtraggio, questo strumento reimmette l’aria purificata nell’ambiente avvalendosi dei raggi UV-C germicidi in grado di combattere fino al 99% dei virus e batteri. 

Rimaniamo sempre in ascensore ma cambiamo azienda. La Nazzareno Savelli ha ripensato il concetto di pulsantiera e ne ha modificato modalità di contatto e posizione. Per prevenire il contatto infatti la scelta del piano non verrà più eseguita con le dita ma con la punta del piede. La pulsantiera sarà infatti collocata nella parte inferiore dell’ascensore sia all’interno sia all’esterno per permettere la sua attivazione senza che si rischi di entrare in contatto con germi e virus. Grazie alla pressione del piede sui tasti, si potrà facilmente prenotare una corsa in ascensore e scegliere il piano. 

Spazi comuni e distanziamento sociale

Ne abbiamo già parlato di dispositivi per garantire il distanziamento sociale negli spazi comuni e questa settimana abbiamo scoperto anche my.vicino, un wearable smart device in grado di segnalare assembramenti e mantenere il distanziamento sociale. Oltre alla notifica sonora per troppa vicinanza tra individui, questo device può essere impostato anche per il conteggio delle persone presenti in un ambiente. Se il numero impostato viene superato, il dispositivo suonerà per avvisare che è in corso un assembramento. Un’altra sua caratteristica è quella di registrare per quanto tempo e per quante volte due persone sono entrate in contatto e, per questo, nel momento in cui uno dei due dovesse risultare positivo al coronavirus sarà possibile individuare tutti i contatti avuti all’interno dell’azienda e bloccare sul nascere il contagio. 

Ma non è finita qui. Con my.vicino ogni persona può compilare il proprio Diario Clinico Giornaliero con informazioni sullo stato di salute e può impostare reminder per il lavaggio delle mani. Appeso al collo, sul braccio o sulla cintura, my.vicino funziona in modalità stand-alone ma anche connesso alla rete wi-fi aziendale. I dati possono essere scaricati automaticamente o manualmente sul software di gestione e rimangono anonimi fino a 30 giorni quando poi è il momento di cancellarli.

Una volta che l’epidemia si sarà risolta, il device può essere riutilizzato per la sicurezza sul lavoro. Per esempio durante un’evacuazione può segnalare chi è già presente nel punto di raccolta e chi invece no ed è possibile usarlo anche in caso di malore. 

La ripartenza non dovrebbe far paura, basta sapersi attrezzare degli strumenti giusti. Chi si occupa di acquisti aziendali, anche in questo caso, può realmente dimostrare il proprio valore e valenza strategica, individuando la modalità migliore per garantire la continuità del business, la sicurezza di tutti i reparti dell’azienda e optando per la soluzione più idonea per le esigenze aziendali. 

 

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