Posted On 15 Marzo 2018 By In Sostenibilità With 1020 Views

Il complesso per uffici più sostenibile al mondo è a Londra

La sede di Bloomberg a Londra ha raggiunto il livello “outstanding”, eccezionale, il più alto nel protocollo di certificazione britannico Breeam (Building Research Establishment Environmental Assessment Method) che valuta il profilo ambientale degli edifici.

Il nuovo quartier generale della società di informazione dell’ex sindaco di New York Michael Bloomberg ha ottenuto infatti una percentuale di 98,5 nel metodo inglese utilizzato per masterplan di progetti, infrastrutture ed edifici, guadagnandosi la qualifica di complesso per uffici più sostenibile al mondo.

Il complesso, situato nello Square Mile, è stato progettato da Norman Foster, dello studio Foster+Partners, e la sua realizzazione ha richiesto otto anni di lavori. Sono tanti gli elementi che hanno contribuito all’ottenimento di un punteggio così alto nel calcolo della sostenibilità dell’edificio. Innanzitutto, è stato calcolato un risparmio del 73% dei consumi d’acqua, e del 35% di quelli energetici.

L’illuminazione è a sua volta sostenibile, con un’efficienza del 40% in più rispetto a quella tradizionale, in quanto è fornita da 500mila led installati sul soffitto, nonché dalla luce naturale, che si diffonde in tutte le zone dell’edificio grazie a interni il più possibile trasparenti. Ancora, la facciata è dotata di pannelli mobili che da una parte filtrano i rumori esterni grazie ai rivestimenti acustici, dall’altra regolano il flusso d’aria rendendo la facciata più o meno permeabile. La ventilazione naturale è permessa proprio dall’isolamento acustico: il rumore la renderebbe infatti impossibile in un contesto urbano densamente popolato.

Tra i fattori che incidono sui costi energetici e sugli sprechi si aggiunge il recupero dell’acqua piovana e delle acque grigie per gli utilizzi non potabili consentiti, che, secondo le previsioni, permetterà un risparmio di 25 milioni di litri all’anno. Infine, dei sensori intelligenti regolano il flusso d’aria in base al numero di persone in ogni zona dell’edificio: un sistema che, si prevede, farà ridurre le emissioni di CO2 di 300 tonnellate all’anno.

Anche il soffitto è stato realizzato in modo innovativo: ispirato ai tradizionali soffitti metallici di New York, è composto da pannelli in alluminio lucidato che svolgono diverse funzioni, tra cui riflettere la luce, contribuire al raffreddamento e attenuare il rumore.

Il complesso, che oltre agli uffici comprende un’area pubblica al piano terra con ristoranti, caffè e tre piazze, ospita opere di artisti e ritrovamenti archeologici, tra cui un tempio di epoca romana dedicato a Mitra. L’edificio è diviso in due blocchi uniti dalla Bloomberg Arcade, un percorso pedonale coperto dai ponti che ricrea la Watling Street, un’antica strada Romana che attraversando Londra giungeva fino al Galles.

Lord Foster, Fondatore e Presidente Esecutivo dello Studio Foster+Partners, ha dichiarato: «Abbiamo parlato con Mike Bloomberg, sin dal primo giorno, della creazione di un edificio elegante in pietra, che rispondesse all’ambiente storico ma che appartenesse chiaramente anche al suo tempo. Soprattutto, eravamo d’accordo che avremmo dovuto fornire i più elevati standard di sostenibilità e di benessere, e che avremmo creato nuovi spazi pubblici a livello del suolo, contribuendo significativamente alla vita quotidiana della città di Londra e dei suoi abitanti».

Fonti: Ottavia Zanetta, Lifegate; Costanza Rinaldi, Living Corriere

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