Posted On 31 Ottobre 2017 By In Sostenibilità With 1790 Views

Green economy e trasporti, cosa emerge dall’analisi di Assolombarda

Il concetto di Green Economy è relativamente recente nella storia della nostra società, ma si tratta invece oggi di un tema molto sentito dalla popolazione mondiale, dai Governi come anche dalle grandi e piccole aziende che si muovono nel mondo della finanza. Crescere in maniera sostenibile ed eticamente rispettosa è al giorno d’oggi una questione d’immagine ma anche una scelta necessaria di fronte agli spaventosi cambiamenti climatici che da anni devastano il nostro pianeta, e in questo senso certamente la sostenibilità rappresenta una sfida a livello globale anche per i prossimi anni. Al momento comunque il settore senza dubbio più interessante su cui sviluppare tecnologie green è quello dei trasporti, un campo dove già da anni realtà come Tesla e Mercedes stanno tentando di portare la mobilità verso un futuro che appare ormai sempre più vicino.

A riguardo di recente l’italiana Assolombarda ha presentato alla stampa il rapporto “Mobilità Sostenibile: soluzioni energetiche, tecnologie e opportunità di business”, realizzato tra l’altro in collaborazione con Cesi, A2A, Edison, Enel, Eni, Italgas, Saipem e Snam, dove vengono analizzate e descritte le prospettive della mobilità sostenibile in Italia e in generale nel Vecchio Continente fino al 2025. Vediamo insieme i dati emersi da questa analisi: secondo le previsioni di Assolombarda nel 2025 sui circa 35 milioni di veicoli in circolazione saranno circa 10 milioni i veicoli ibridi ed elettrici e circa 6 milioni quelli a Gpl e Gnc (gas naturale compresso). Uno scenario senza dubbio ottimistico, ma d’altro canto dalle statistiche emerse dal rapporto emerge chiaramente il ruolo chiave del Belpaese sul tema sostenibilità e innovazione: l’Italia è già oggi il primo Paese in Europa per automobili meno inquinanti in circolazione, e nel 2016 è stato il primo in classifica a livello europeo anche per numero di autovetture alternative immatricolate, ben 185.000.

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“In Italia, il settore dei trasporti contribuisce per più di 1/4 alle emissioni climalteranti. Per rendere più salubri le nostre città è fondamentale, pertanto, una transizione verso una mobilità più sostenibile. Seguendo i risultati dello studio realizzato insieme ad Assolombarda, la via della completa elettrificazione dei veicoli è un processo pressoché inarrestabile che, nel lungo periodo, garantirà maggiore sostenibilità ambientale, per quanto riguarda la diminuzione delle emissioni globali di CO2 così come per la drastica riduzione dell’inquinamento acustico e delle emissioni locali; mentre, nel breve-medio termine, i biocarburanti, il Gpl e il metano sono ancora i combustibili alternativi più diffusi”, afferma Matteo Codazzi, Amministratore delegato di Cesi. Insomma sembra che per quanto riguarda la mobilità green l’Italia sia un esempio a livello europeo, e se le previsioni di Cesi dovessero essere rispettate vorrebbe dire che in pochi anni circa metà delle macchine circolanti sarebbero mezzi sostenibili. Questo processo riguarda la società nel suo insieme ma arriverà ovviamente anche a toccare il mondo del management aziendale, che deve cominciare già ora a elaborare una strategia per sviluppare trasporti green in ottica non solo di immagine ed etica ma anche di risparmio e ottimizzazione dei processi aziendali legati al trasporto.

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