Posted On 29 Aprile 2020 By In Sostenibilità With 234 Views

I cambiamenti digitali delle aziende per rispondere al coronavirus

I cambiamenti digitali delle aziende per rispondere al coronavirus

Nel 2020 viviamo in un mondo digitale in cui quasi qualsiasi cosa viene fatta su internet. In questi ultimi mesi addirittura le richieste di acquisti da e-commerce come Amazon hanno spinto lo stesso a prendere delle misure per contenere il numero esorbitante di ordini. La stessa cosa avviene anche nel mondo del lavoro in cui si sono favoriti cambiamenti digitali immediati in parte a causa del coronavirus, tanto che  che nella maggior parte dei casi si lavora in smart working. Il che significa che un maggiore numero di aziende e di lavoratori si stanno rivolgendo ai servizi di conference e meeting online per le riunioni aziendali quotidiane. 

Questa è la premessa di un articolo recente di McKinsey & Company volto a spiegare il ruolo del Chief Digital Officer come artefice dei cambiamenti digitali in questo panorama di crisi dovuta al coronavirus. All’interno dell’azienda il CDO è relativamente nuovo  e forse questa è la prima crisi a livello aziendale che vive. Questo è il suo momento per dimostrare la resilienza aziendale guidando i cambiamenti digitali in 4 dimensioni: leadership resiliente; redigere la strategia digitale e riequilibrare la roadmap dei prodotti; interagire con i clienti;  l’aggiornamento di pratiche agili.

Come favorire i cambiamenti digitali con il coronavirus

Essere un leader resiliente per l’azienda e per il personale

Il passaggio al lavoro da remoto ha esercitato un’incredibile pressione sulle persone. I CDO dovrebbero considerare come rendere flessibile il lavoro per quei dipendenti che si prendono cura dei bambini a casa, ad esempio cambiando gli orari,  e dovrebbero assicurare l’accesso a risorse quali strumenti e intranet di condivisione delle informazioni ma anche educare i colleghi con poche competenze digitali con, ad esempio, brevi sessioni di formazione.

 Le persone sono la risorsa più preziosa di un’azienda e il successo di un CDO nel garantire che i propri dipendenti siano supportati sarà una testimonianza delle sue vere capacità di leadership. Questo vale anche per la suite C. Data la natura interfunzionale delle trasformazioni digitali, il CDO dovrebbe essere in costante comunicazione con i leader chiave per aiutarli a superare la crisi e prepararsi alla ripresa. Ciò potrebbe significare lavorare con il CFO per identificare iniziative digitali che possono aiutare a creare riserve di cassa, allineandole con il CIO sulle priorità tecnologiche per supportare i programmi digitali prioritari, lavorare con il CHRO per determinare le esigenze dei talenti e, naturalmente, collaborare con il CEO per mobilitare l’organizzazione attorno a concetti come elementi digitali del modello operativo o modelli di business guidati digitalmente. 

 Redigere la strategia digitale e riequilibrare la road map del prodotto

In questo momento i CDO si devono concentrare sia sulle esigenze a breve termine sia sul lungo termine per il futuro digitale dell’azienda. 

Per esempio potrebbe sviluppare strategie digitali basate su scenari che descrivono i cambiamenti del comportamento dei clienti, le opportunità dei modelli di business e le loro implicazioni sulle scelte digitali e tecnologiche. Ma possono aiutare a determinare dove potrebbero trovarsi potenziali fonti di valore e determinare quali risorse ha l’azienda – come dati, collaborazioni ecosistemiche e piattaforme – e quali modelli di business sviluppare per aiutare a catturare quel valore. Allo stesso tempo, il CDO dovrebbe lavorare sulle esigenze più urgenti come il lancio di pagamenti QR o la creazione di funzionalità di consegna del prodotto senza contatto, sul digitalizzare le interazioni che venivano gestite di persona, come il rinnovo delle carte di debito o la garanzia di servizi e  aiutare i clienti a passare dai canali offline a quelli online. Ma anche digitalizzare e automatizzare attività di back-office per supportare i dipendenti.

Interagire con i clienti ora e prepararsi per la nuova normalità  

Per il CDO è fondamentale sviluppare una visione chiara di come cambiano le abitudini e i comportamenti dei clienti. A questo scopo dovrà mettere in campo delle pratiche che possano permettere una rivalutazione delle priorità dei clienti tramite monitoraggio e analisi dei dati. 

Solo così potrà capire cosa sta funzionando e cosa no, in modo che possa proseguire con quelle che sono efficaci ed eliminare quelli che non lo sono. Un consiglio potrebbe essere quello di creare un team dedicato la cui unica responsabilità è lo sviluppo di una profonda comprensione dei clienti attraverso sondaggi, conversazioni e analisi dettagliate dei dati sul comportamento dei canali, nei social media, negli annunci online e nei motori di ricerca. 

Scalare l’utilizzo di strumenti agili e di collaborazione

Il lavoro agile è stato un modello consolidato per i team che desiderano lavorare in modo rapido ed efficiente. Garantire che le persone possano collaborare da remoto è fondamentale per il funzionamento di questo nuovo modello agile. Gli strumenti di collaborazione devono essere selezionati in base principalmente alla loro familiarità con i dipendenti e alla facilità di integrazione e devono garantire anche il rispetto dei protocolli di sicurezza adeguati.  I CDO dovranno collaborare con i dipartimenti di sicurezza delle informazioni e dei rischi per accelerare la loro approvazione e prendere le precauzioni necessarie per salvaguardare i dati aziendali, come richiedere l’uso di autenticazione a più fattori, reti private virtuali (VPN) e backup automatici regolari. Il CDO dovrà inoltre collaborare da vicino con il CIO per rendere gli strumenti facilmente disponibili per i dipendenti digitali.

Questo momento di crisi è una delle maggiori sfide che un CDO può affrontare.  Dimostrando una leadership resiliente e una chiara visione di come usare il digitale per affrontare la crisi, i CDO possono aiutare l’azienda non solo a sopravvivere ma anche a essere pronta per la prossima normalità. 

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