Posted On 30 giugno 2017 By In Sostenibilità With 432 Views

Ikea abbraccia la sostenibilità

Ikea e sostenibilità, una coppia da Oscar. Il colosso svedese dei mobili ha raggiunto l’indipendenza energetica per il 70%. “È fattore di cambiamento. Il nostro approccio è mutato dal voler diminuire l’impatto sull’ambiente, ad avere un impatto positivo” dichiara Håkan Nordkvist, responsabile del settore Sustainability innovation. L’idea è quella, dunque, di proseguire su questo fronte.  Nordkvist spiega come l’azienda “stia preparando la vendita di pannelli solari per permettere ai clienti di produrre energia anche in modo superiore al proprio bisogno”. I pannelli sono già sugli scaffali in Svizzera, Olanda e Gran Bretagna e tra un anno potrebbero arrivare in Italia. “Non sono un prodotto Ikea, ma sono realizzati da nostri partner. L’ambizione è essere al di sotto del prezzo di vendita medio dei competitor”.

Altro passo avanti è stato quello dei led. “Cinque anni fa abbiamo scelto di proporre solo lampadine led. Costavano dieci volte quelle a incandescenza. Ma abbiamo investito riorganizzando tutta la value chain e nel tempo abbiamo abbattuto il prezzo, ora si trovano anche a 1.99 e l’obiettivo è di venderne 500 milioni per il 2020». L’Italia è il secondo mercato migliore nella vendita di led. Un ottimo risultato, considerando che Ikea è in 48 Paesi con 397 store. Il modello di business del gruppo è quello dell’economia circolare, sorretto da due driver: sostenibilità ma anche digitalizzazione. Driver che per essere supportati hanno bisogno di tanta ricerca, affidata anche a specialisti esterni. Come lo ‘Space 10’ a Copenaghen, uno luogo che è un’interfaccia con l’innovazione. “Capiamo come cambia il mondo e lo interpretiamo”  dichiara  Simon Caspersen, direttore della comunicazione dello spazio “pensiamo a soluzioni per l’Ikea di domani coinvolgendo esperti, designer, università. Pensiamo a idee per avvicinare il cliente a un certo stile di vita».

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