Posted On 24 Luglio 2019 By In Sostenibilità With 986 Views

Il Procurement dell’Energia come leva competitiva

energia sostenibilità

Riportiamo l’articolo della rubrica Viewpoints di Paolo Mondo, Group Procurement VP di Maire Tecnimont, pubblicato sul magazine “The Procurement – Acquisti in team” (Anno 4 Numero 1)

Nell’attuale contesto di mercato, la capacità di approvvigionare energia a livelli competitivi ed in modo stabile ed affidabile rappresenta una condizione per assicurare la profittabilità di lungo periodo. Al contrario decisioni di acquisto errate possono avere conseguenze gravi.

I prezzi dell’energia – come quelli di molte commodity industriali – hanno fluttuazioni sempre più ampie che possono influenzare il conto economico in modo importante.

L’incidenza dei costi energetici sul fatturato è infatti significativa e variabile in funzione del settore industriale:

  • Metalmeccanico e farmaceutico 2%-3%
  • Alimentare 2%-6%
  • Tessile, Materie Plastiche, Metallurgico 5%-15%
  • Laterizi, Ceramica, Chimica, Vetro 15%-25%

In tutti i casi, solo con un approccio proattivo di lungo periodo all’acquisto di energia è possibile tenere sotto controllo questa voce di costo.

La gestione strategica dell’approvvigionamento di energia a medio lungo termine richiede:

  • Monitorizzazione e pianificazione di consumi e fabbisogni energetici
  • Costante monitorizzazione dei mercati
  • Sviluppo di una base di fonti di fornitura (inclusa l’eventuale autoproduzione)
  • Hedging e risk management (inclusa l’eventuale creazione di riserve che consentano di compensare picchi di domanda e/o di prezzi correnti)
  • Contracts management

La conoscenza dei propri consumi storici e la pianificazione di quelli futuri consente non solo di limitare od annullare l’impatto sui costi di acquisti spot, ma anche di minimizzare l’uso inefficiente di energia e le emissioni di CO2, attraverso installazioni di impianti e l’utilizzo di trasporti a basso consumo energetico.

Attraverso la monitorizzazione dei mercati, invece, è possibile guidare le decisioni di approvvigionamento dell’energia non solo sulla base delle date di scadenza dei contratti in essere, ma anche delle opportunità che possono identificarsi per effetto delle dinamiche di domanda e offerta.

Una strategia di approvvigionamento energetico, poi , implica necessariamente lo sviluppo di relazioni di lungo termine con broker e fornitori di energia. Solo così ci si assicura che i fornitori collaborino ed assistano nel controllo dei consumi e dei costi al fine di salvaguardare la relazione di business.

La relazione con broker, inoltre, consente una pianificazione di medio lungo termine più efficace ed anche – laddove opportuno – la possibilità di entrare in consorzi di consumatori beneficiando dei volumi complessivi senza perdere il controllo decisionale.

Sulla base della propria strategia di base di fornitura, in funzione dei propri consumi e dell’andamento dei mercati si sviluppa una gestione attiva del rischio con iniziative di copertura finanziarie.

Ciò è possibile oggi attraverso soluzioni di Energy/Commodity Trading and Risk Management che indirizzino tutti gli aspetti: dalla gestione fisica, alla contabilità delle transazioni fino alla “compliance” con regolamenti e normative dei vari Paesi. Infine, poiché le modalità di calcolo delle bollette energetiche sono complesse e articolate, è facile commettere errori di “overpayment”, il cui ordine di grandezza è soprendentemente alto, anche nell’ordine del 5%-7%.

La gestione dei contratti e l’attività di recupero dei pagamenti in eccesso può risultare – pertanto – cruciale.

Come naturale conseguenza, si sta consolidando ormai da qualche anno nell’industria la tendenza alla centralizzazione degli acquisti di energia. È forte infatti l’esigenza di una governance e di un modello di gestione integrata dell’energia su scala internazionale alla luce della crescente interconnessione e correlazione tra i mercati mondiali.

A ciò si aggiunge la necessità di condividere competenze specialistiche, esperienze ed investimenti, i vantaggi legati alla negoziazione su volumi maggiori e l’opportunità di diversificare e coprire il rischio energetico su scala internazionale.

La centralizzazione può essere realizzata con modelli differenti, in funzione della combinazione delle attività coperte a livello centrale: da un servizio minimo di supporto nella monitorizzazione dei mercati, alla funzione di broker per le operazioni di hedging fino al totale coinvolgimento nel trading, negli approvigionamenti e nel contracting.

paolo mondo

Paolo Mondo ha più di venticinque anni d’esperienza professionale, in azienda come nella consulenza. Attualmente è Group Procurement VP in Maire Tecnimont, uno dei principali EPC Contractor. In precedenza è stato Partner di Accenture, società di consulenza leader; a lui faceva capo il Supply Chain management e il Management Consulting in Medio Oriente. Prima ancora ha ricoperto posizioni direzionali in aziende che operano a livello internazionale in vari settori: tra queste Fiat, Electrolux, Impregilo.

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