Posted On 9 giugno 2016 By In Sostenibilità With 642 Views

La sostenibilità come valore fondante

The Procurement Awards 2016: per la categoria “Acquisti sostenibili”, la vittoria va a Omal Automation, azienda del bresciano che produce valvole e attuatori anche in mercati esteri seguendo un rigoroso codice etico….

“Con le valvole e gli attuatori di nostra produzione proteggiamo l’ambiente e la comunità che ci circonda, migliorando concretamente la qualità della vita e rendendo gli impianti più sicuri ed affidabili”.
Così comincia il sito Omal Automation, l’azienda che ha vinto il Procurement Award 2016. Un incipit singolare, per un’azienda che si potrebbe immaginare concentrata esclusivamente sugli aspetti tecnologici ed economici della produzione e che invece pone in primo piano l’attenzione per l’ambiente e per la comunità.

Un’attenzione dimostrata anche col progetto vincente Empowered Butterfly, che ha coinvolto un fornitore cinese nella filosofia di fondo dell’azienda così che ogni passaggio della supply chain ne rispecchiasse i principi.
Thomas Buizza, ora Operation Manager di Omal (ma era Purchasing Manager sino al marzo 2016), spiega invece che questo è normale in un’azienda i cui tre valori fondanti sono passione, rispetto e senso del dovere. «Essere Omal vuol dire essere così», spiega. «Può sembrare strano a un occhio esterno, ma per noi è un fattore identitario fondamentale, un fil rouge che tramite questi valori parte dal top management e arriva sino alla singola valvola.

Non è solo il prezzo la variabile che fa la differenza sul mercato: una strategia d’acquisto empowered, al di là del mero total cost o dell’impatto nelle operation, conta anche le ricadute ambientali e sociali. Non è stato semplice farlo capire al fornitore cinese, c’è voluto tempo, ma alla fine questo coinvolgimento riesce a migliorare e a stabilizzare le performance di chi lavora con noi ed è in linea con l’ambizione più grande: garantire un mondo più sicuro alle nuove generazioni, qui o in Cina».
Il manager racconta che il progetto ha coinvolto trasversalmente l’azienda (acquisti, ricerca e sviluppo, ufficio tecnico, qualità, produzione…) e che dalla fase iniziale al consolidamento sono passati cinque anni: ma che questo approccio ripaga nel tempo, perché coi fornitori s’instaura un rapporto di partnership coinvolgente e fidelizzante e dà a Omal – che pur ha dimensioni contenute – uno standing caratterizzato quanto i grandi player sul mercato.

Insomma, un comportamento etico e sostenibile nel procurement migliora e rafforza il valore del marchio e dell’azienda. Proprio per questo l’organico Omal comprende una Social Innovation Manager, Lucia Dal Negro (che appare nella foto fra Thomas Buizza -con gli occhiali- e Michele Benini, attuale Purchasing Manager). Suo il compito di legare i valori identitari dell’azienda a strategie di Brand Reputation e Innovazione Sociale che, superando il modello filantropico, restituiscano il valore di Omal differenziandola da altri competitor: strategia, sostenibilità e co-creation, dunque, per affrontare obiettivi di crescita e innovazione.