Posted On 2 Settembre 2021 By In Sostenibilità With 163 Views

Le questioni urgenti su cui agire oggi, anche con gli acquisti

Siamo tutti d’accordo che un’azienda non è più un’entità che ricerca profitti, no? O meglio, sicuramente è un’organizzazione che deve mantenersi, sopravvivere e autoalimentarsi ma mentre si occupa di tutto questo deve anche pensare in modo più ampio ai suoi dipendenti e all’impatto che ha sulle persone e sul pianeta nel suo insieme. Questo significa essere sostenibili e chi si occupa di acquisti, supply chain e decide dell’approvvigionamento non può più essere tagliato fuori da questa incombenza. Anzi. Il problema però è che si parla molto di sostenibilità ma non si agisce a sufficienza. 

Cosa possono fare gli acquisti per rendere un’azienda davvero sostenibile?

Le emissioni di gas serra sono il principale problema e ad oggi gli sforzi per ridurle non sono abbastanza. A causare la gran parte di queste, come conferma lo studio Ritchie, H. and Rosser, M. “CO2 and Greenhouse Gas Emissions”, è l’energia utilizzata nella produzione di ferro, acciaio e prodotti chimici, e il riscaldamento di edifici inefficienti, mentre la combustione di combustibili fossili nelle automobili rappresenta circa il 12% delle emissioni totali. Livelli questi che duranti le fasi più estreme del lockdown avevano dimostrato di essere gestibili e che con la giusta volontà possono essere ridotte drasticamente.

Un altro problema urgente è l’inquinamento dell’aria che respiriamo e che supera i limiti consentiti dall’Organizzazione mondiale della sanità nei luoghi in cui vive circa il 91% della popolazione e che uccide ogni anno circa 42 milioni di persone (fonte OMS, 2016). Senza contare come tutto questo incida negativamente sulle specie animali, molte di queste ormai in estinzione, e sulle piante a causa della deforestazione. Secondo le attuali proiezioni, se continuiamo su questa strada, entro cento anni, perderemo tutto a causa dello spostamento di specie e dell’accelerazione del cambiamento climatico, secondo Jonathan O’Brien, Ceo di Positive. In più, il Covid ormai sarà solo una delle tante pandemie che si presenteranno d’ora in poi, questo perché l’estinzione di alcune specie, porta altre ad avvicinarsi all’uomo e a trasmettere virus provenienti dalle zone più recondite del mondo. Un altra questione urgente è il considerevole aumento della popolazione in crescita a un ritmo incalzante rispetto alle risorse presenti sulla Terra per sostenerla.

Puntare alla creazione di valore

In un quadro del genere, tutto sarà in gioco. Si dovranno trovare strategie per continuare a far funzionare le cose, cambieranno le logiche dell’approvvigionamento e la responsabilità delle aziende sarà altissima. Anche oggi. I leader mondiali ne discutono da tempo, anche recentemente al G7 in Inghilterra, e il prossimo novembre al COP 26.

Tutti sanno dentro di sé che qualcosa deve cambiare. Le aziende non possono non cogliere il cambiamento, anche perché agire in questa direzione comporta benefici a lungo termine non solo di immagine ma anche reputazionali, di attrazione dei talenti e in generale di benessere per l’intera comunità. La sostenibilità a livello di organizzazione e approvvigionamento può portare valore e creare vantaggio per il marchio.Stiamo assistendo a una crescita dei marchi in cui il vantaggio competitivo deriva dalla sostenibilità. Stiamo anche vedendo che gli investimenti di tipo ambientale, di governance sociale (ESG) e le società sostenibili stanno andando meglio del resto del mercato azionario

L’entrata in gioco del procurement

Se un’organizzazione intende promuovere la sostenibilità, il 60% di ciò che deve fare avviene nella catena di approvvigionamento. Nel momento in cui iniziamo a guardare al di fuori della nostra organizzazione, dobbiamo essere in grado di guidare il cambiamento negli altri.

Una catena più sostenibile equivale a una riduzione del rischio attraverso una maggiore trasparenza. Se si possiede una visibilità approfondita sulla catena di fornitura, e si sa chi sono i fornitori e cosa stanno facendo, quando succede qualcosa l’azienda può essere più proattiva e può reagire meglio e più velocemente. Ciò significa che le aziende sono in grado di gestire meglio i problemi e migliorare la loro resilienza.

Concentrarsi sulla sostenibilità, inoltre, può offrire risparmi sui costi attraverso misure come il taglio delle impronte di carbonio, la riduzione delle bollette energetiche e dell’uso di materie prime o con il miglioramento del riciclo e il recupero dei materiali. Tutte queste iniziative possono far risparmiare denaro. 

La sostenibilità offre anche l’opportunità di sviluppare nuovi prodotti e servizi per catturare la base di consumatori “verdi” in espansione.

Il ruolo degli acquisti è rispondere a ciò che l’organizzazione sta cercando di fare e capire come possiamo rendere più sostenibili le nostre catene di approvvigionamento, i nostri fornitori e ciò che acquistiamo.

Cosa compriamo? Da chi lo compriamo? Cosa sta succedendo nella nostra catena di fornitura? Dove sono i rischi? Quali sono le cose che sappiamo potrebbero ferirci domani? E cosa sta cercando di ottenere l’organizzazione? Quali sono i suoi obiettivi? Ecco come fare la differenza.

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