Posted On 17 Gennaio 2019 By In Sostenibilità With 349 Views

Nestlé definisce il piano per raggiungere gli obiettivi di packaging sostenibile del 2025

rifiuti-plastica

L’azienda ha siglato alcune partnership a livello globale per diminuire i rifiuti plastici

Nestlé ha dato il via a una serie di azioni per intraprendere un percorso sostenibile e waste-free. Le riporta Lucy Patchett in un articolo su Supply Management. Nello specifico, eliminerà tutta la plastica impossibile o difficile da riciclare nei suoi prodotti tra il 2020 e il 2025. Nel contesto di questo piano, l’azienda alimentare ha collaborato con Danimer Scientific, PureCycle Technologies, e l’iniziativa Project STOP. E, a dicembre 2018, ha fondato il proprio Institute of Packaging Sciences, con lo scopo di sviluppare packaging sostenibili usando materiali a base di carta e polimeri biodegradabili o compostabili.

A partire da febbraio 2019, tutte le cannucce in plastica saranno sostituite con materiali alternativi come la carta. Il marchio di latte al sapore di cioccolato Nesquik inizierà ad essere commercializzato in confezioni di carta dall’inizio del 2019, mentre la barretta Yes! passerà alla carta alla fine del 2019. Gli smarties inizieranno a usare confezioni plastic-free nel 2019 e la bevanda Milo introdurrà buste in carta nel 2020, ha dichiarato Nestlé.

Nestlé ha dichiarato che queste misure rientrano in tre tipi di policy: sperimentare nuovi materiali, collaborare a un futuro waste-free e indurre nuovi comportamenti.

Nestlé Waters prevede di aumentare globalmente la percentuale di polietilene tereftalato (PET) riciclato nelle proprie bottiglie fino al 35% entro il 2025. Il PET è un tipo di resina plastica parte della famiglia dei poliesteri che può essere riciclata in prodotti di categoria inferiore. Negli Stati Uniti e in Europa, la percentuale di PET arriverà al 50% entro il 2025: sono inclusi nello specifico i marchi Poland Spring, Aqua Panna, Buxton, Henniez, e Levissima.

Le misure includono la collaborazione con partner esterni che possono aiutare a creare nuovi materiali per il packaging o strategie di sostenibilità. Nestlé ha annunciato una partnership globale con Danimer Scientific, per sviluppare una bottiglia biodegradabile anche in mare e riciclabile, e una con PureCycle Technologies per produrre polipropilene (PP) riciclato per alimenti. Sta inoltre collaborando con l’iniziativa Project STOP in Indonesia per pulire l’oceano dai rifiuti. «Project STOP sta creando sistemi di riciclaggio circolari e a basso costo che traggano dai rifiuti il massimo valore possibile. Supporta le numerose iniziative locali e i raccoglitori di rifiuti nelle aree costiere dell’Indonesia. Nei prossimi mesi raccoglieremo le lezioni apprese con questo progetto per portarle in altri paesi dove siamo operativi con l’obiettivo della “plastic neutrality”, ha affermato Nestlé.

Il Ceo Mark Schneider ha dichiarato: «La nostra visione e il nostro piano d’azione più ampi delineano il nostro impegno e l’approccio specifico nell’affrontare il problema dei rifiuti delle confezioni in plastica. Mentre siamo impegnati a perseguire opzioni riciclabili dove possibile, sappiamo che raggiungere il riciclo al 100% non è abbastanza per contrastare efficacemente la crisi dei rifiuti in plastica. Dobbiamo spingerci oltre i confini e fare di più.

Siamo determinati a esaminare ogni opzione per vincere questa sfida complessa e ad abbracciare diverse soluzioni che possono avere un impatto immediato. Crediamo nel valore dei materiali in carta riciclabili e compostabili e dei polimeri biodegradabili, in particolare dove non esistono infrastrutture di riciclaggio».

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