Posted On 22 Febbraio 2021 By In Sostenibilità With 77 Views

Procurement e nuova normalità: 5 aspetti da reinventare

Dopo che la pandemia ha portato molte aziende, dall’oggi al domani, a reinventarsi, McKinsey ha intervistato 160 responsabili acquisti per saperne di più sugli aspetti su cui si stanno concentrando per la nuova normalità. A quanto pare, da tutte le interviste raccolte, si evince che sono 5 gli aspetti che la funzione deve ripensare per questa nuova fase. Vediamo i risultati dello studio della società di analisi.

Procurement e nuova normalità, cosa cambia?

Il primo punto su cui tutto il campione è concorde è sulla necessità di reimmaginare la funzione attraverso una serie di attività:

  • Ricalibrare gli obiettivi di riduzione dei costi mediante strategie di creazione di valore e di categoria a base zero
  • Investire in partnership con fornitori e innovazioni condivise
  • Sfruttare la digitalizzazione e l’analisi della spesa
  • Abilitare modelli di lavoro remoto
  • Aiutare i dipendenti ad adattarsi ai nuovi modelli di lavoro tramite lo sviluppo di nuove capacità e di quelle core

La priorità di sviluppo di una di queste attività dipende dal settore in cui opera l’azienda.

5 aspetti da rivalutare per il procurement e la nuova normalità

  • Strategie di creazione di valore a base zero

Il 46% del campione ha dichiarato di aver ridimensionato i propri obiettivi di riduzione dei costi a causa della pandemia. Nello specifico sono stati evidenziati come i motivi principali alla base di questa decisione, difficoltà finanziarie tra i fornitori, cambiamenti della domanda e dell’offerta, maggiore focus sulla resilienza della supply chain. 

Ecco allora che i responsabili di procurement devono cercando nuovi modi per creare valore. L’applicazione della base zero alle categorie di spesa può rivelarsi fondamentale per rispondere a cambiamenti significativi nelle dinamiche della domanda e dell’offerta. Per esempio, con lo smart working,la domanda di spazi per uffici, si è ridotta e  le organizzazioni possono scegliere di ripensare le proprie strategie immobiliari e ricalibrare le previsioni dei costi.

  • Nuove opportunità con i partner

La collaborazione con i fornitori offre opportunità per entrambe le parti per aumentare entrate e profitti: l’88% degli intervistati ha rilevato di aver avviato, o di voler avviare, programmi di innovazione congiunta con i propri supplier. Nella maggior parte dei casi si tratta di innovazioni di processo, servizio o prodotto mentre alcune collaborazioni comprendono l’innovazione del modello di business. Stanno anche emergendo opportunità di integrazione verticale per aprire fonti di valore inutilizzate.

  • Ricorso a digitalizzazione e analisi della spesa 

Il 69% dei responsabili acquisti del campione ha detto di considerare le soluzioni digitali e di analisi ancora più preziose nella prossima normalità rispetto a oggi, con un maggiore potenziale per aumentare l’efficacia della loro azione. Tra i plus evidenziati dalla loro introduzione:

  • Opportunità di risparmio
  •  Trasparenza della supply chain
  •  Aumento della resilienza
  • Modelli di lavoro a distanza più collaborativi

Nello specifico, però, è l’analisi della spesa che, secondo gli intervistati, avrebbe il maggior potenziale per supportare le attività di procurement. 

In questo periodo, sarà fondamentale creare una tabella di marcia digitale che delinei il percorso verso il futuro. Il punto di partenza dovrà essere una valutazione delle capacità digitali e analitiche richieste lungo il processo end-to-end source-to-pay, in modo da identificare i punti che richiedono  miglioramenti e quindi dare la priorità ai casi d’uso più rilevanti.

  • Avviare modelli di lavoro da remoto

Circa il 43% ha affermato di aver assistito a un calo significativo del morale e il 49% ha segnalato una riduzione della produttività dovuto al lavoro a distanza. Per evitare di perdere in efficienza e coesione del team, le funzioni dovranno progettare e implementare un modello operativo pronto per il futuro.

Una realtà della logistica, per esempio, aveva bisogno di fornire progetti di approvvigionamento di maggiore complessità senza aggiungere personale  e ha trovato una soluzione sviluppando un “pool agile”. Grazie alla possibilità di assegnare le risorse in modo dinamico e secondo necessità, il pool agile ha fornito un supporto flessibile . Le riduzioni dei costi sono state sostanziali, ma l’impatto più importante è stata la condivisione delle conoscenze e delle migliori pratiche.

  • Migliorare le capacità core e svilupparne di nuove

L’86% dei leader  ha osservato lacune nel proprio processo di procurement. Questo significa che le competenze core dovranno essere rafforzate con un migliore coordinamento con le unità aziendali e che potrebbero essere necessari anche nuovi processi. Le organizzazioni dovranno definire i processi di best practice e le capacità necessarie per la loro esecuzione, sia all’interno che all’esterno del team di procurement.

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