Posted On 29 Novembre 2021 By In Sostenibilità With 111 Views

Procurement sostenibile: sei strategie per incrementarlo

Potenziare i programmi di approvvigionamento etico non è mai stato così importante per tutte quelle organizzazioni che guardano con attenzione allo sviluppo sostenibile delle pratiche di acquisto.

Nonostante gli evidenti benefici, quali una maggiore efficienza della catena di fornitura o la riduzione dei costi complessivi, rimangono notevoli progressi da compiere sul fronte dell’approvvigionamento etico.

I professionisti del Procurement sono consapevoli della necessità di acquistare da fonti sostenibili o di promuovere catene di approvvigionamento libere dalla schiavitù moderna e da pratiche di lavoro scadenti.

Tuttavia, secondo l’Organizzazione Internazionale del Lavoro, sono ancora 16 milioni le persone sfruttate nel settore privato attraverso il lavoro forzato.

Cambiare è tutt’altro che semplice, ecco spiegato perché tante organizzazioni hanno programmi di sostenibilità ancora agli inizi.

A tal proposito, Procurios informa sulle migliori strategie per migliorare l’approvvigionamento etico.

  1. Partire dall’organizzazione interna

I tentativi di migliorare le pratiche di approvvigionamento etico devono iniziare internamente. In questo senso incorporare comportamenti etici e approvvigionamento sostenibile negli obiettivi di prestazione dei dipendenti aiuta a mettere a fuoco iniziative e programmi all’interno delle organizzazioni.

Questi obiettivi possono anche essere collegati a valutazioni annuali dando ai dipendenti un vero e proprio incentivo economico per rendere i programmi un successo, promuovendo così pratiche e comportamenti corretti.

  1. Migliorare la visibilità della catena di approvvigionamento

Lo step successivo richiede di rivolgersi ai fornitori, non sono quelli di primo livello.

La visibilità della catena di approvvigionamento è estremamente importante, perché aiuta a identificare le lacune e le aree di miglioramento all’interno della base di fornitura, oltre a favorire il coinvolgimento dei supplier nei programmi di approvvigionamento sostenibile.

Rendere completamente visibili i fornitori a tutti i livelli permetterà di evidenziare eventuali comportamenti non etici.

  1. Mettere l’etica al centro delle decisioni di approvvigionamento

Per coinvolgere i fornitori giusti, il team dovrebbe porre l’etica al centro delle decisioni di approvvigionamento responsabile e aumentare il peso della sostenibilità nelle gare d’appalto.

Imporre ai fornitori il requisito della sostenibilità, si rivela un’ottima strategia per promuovere il cambiamento comportamentale nella base di fornitura: così facendo i fornitori apporteranno modifiche per essere presi in considerazione per contratti chiave, essere mantenuti come fornitori approvati ed essere considerati più attraenti per nuovi mercati.

  1. Collaborare con i fornitori

Un investimento significativo in programmi di collaborazione o di espansione delle capacità di gestione delle relazioni con i fornitori migliorerà le prestazioni sull’approvvigionamento etico.

L’inserimento di uno stakeholder chiave all’inizio del processo fornisce punti di vista alternativi e nuove idee.

  1. Misurare le prestazioni dei fornitori

Per assicurarsi che obiettivi concordati vengano rispettati, l’azienda deve garantire che tutte le prestazioni vengano misurate.

Quindi, quando questi obiettivi vengono raggiunti o al contrario diventano obsoleti, è necessario fissarne di nuovi come parte di un processo di miglioramento continuo. Questo aiuta a tenere tutti sulla buona strada e a mantenere aggiornato il processo.

  1. Impiegare la tecnologia

Infine, è importante destinare parte degli investimenti nell’utilizzo di tecnologiche digitali che aiutino a gestire l’intero processo.

La tecnologia è un fattore determinante per la maggior parte delle strategie ed è parte integrante dei programmi di successo dei leader in campo ESG.

Ad esempio, le piattaforme tecnologiche supportano l’approvvigionamento etico nell’ottimizzazione della selezione dei fornitori di primo livello e oltre, o nella valutazione e monitoraggio delle loro prestazioni. I piani di azione e miglioramento automatizzati informano le parti interessate di aggiornamenti o scadenze in tempo reale.

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