Posted On 2 Novembre 2021 By In Sostenibilità With 61 Views

Ripartire nel segno della sostenibilità

In misura sempre crescente negli ultimi anni, sostenibilità, questioni ambientali, sociali e di governance, influenzano il modo di operare delle aziende di qualsiasi settore.

La sostenibilità, infatti, rappresenta una priorità strategica e operativa che comporta rischi significativi e opportunità di business.

Per massimizzare il valore delle loro iniziative, i dirigenti aziendali devono condurre un’abile riprogettazione del lavoro di sostenibilità all’interno dei diversi team di appartenenza.

Per cominciare, devono scegliere le questioni nell’ambito della sostenibilità da collocare al centro delle loro attività.

I temi principali spaziano ampiamente: dalla creazione di nuove iniziative a basse emissioni di carbonio e dalla commercializzazione di prodotti ecologici, alla gestione della conformità ambientale e alla rendicontazione ESG in modo più proattivo.

In un articolo apparso su Mckinsey, vengono delineate quattro strategie per la definizione di un piano di sostenibilità che abbia successo.

 

  1. Progettare secondo temi specifici di sostenibilità

Delineare l’elenco delle questioni di sostenibilità che incidono sul business dell’azienda è priorità assoluta. In questo senso è necessario procedere sulla base di una serie di valutazioni materiali, che tengono conto del potenziale impatto e della probabilità di eventuali problemi che potrebbero interessare l’azienda. Definire in anticipo degli argomenti specifici da trattare aiuterà le aziende a prendere decisioni migliori in merito alle risorse e all’organizzazione delle questioni che contano per la loro attività.

 

  1. Dare al team centrale di sostenibilità i diritti decisionali per eseguire il cambiamento

È importante che le aziende dispongano di un team di sostenibilità centrale per coordinare il loro lavoro. Ciò che rende il team centrale particolarmente efficace è avere l’autorità decisionale per eseguire il cambiamento, in particolare per quanto riguarda i temi prioritari di sostenibilità che interessano più funzioni aziendali.

 

  1. Trovare la struttura più compatibile all’agenda di sostenibilità e all’organizzazione nel suo complesso

In generale, la progettazione organizzativa ideale per ottimizzare la sostenibilità dovrebbe essere ben integrata e compatibile con il resto della configurazione dell’azienda.

Tuttavia, alcuni modelli organizzativi tendono ad essere più efficaci di altri nell’elevare la sostenibilità a una vera priorità strategica. In particolare, se ne riportano tre:

– Grande team centrale con poche risorse di business unit

In questo modello, un ampio team centrale coordina la maggior parte delle iniziative di sostenibilità e interagisce con le unità aziendali che hanno competenze relative all’argomento. Il team centrale elabora le iniziative di sostenibilità prima di passarle alle business unit e supporta tutte quelle attività che non hanno altri referenti naturali all’interno dell’azienda.

Garantisce inoltre che le priorità di sostenibilità dispongano di budget e di personale sufficienti e che l’organizzazione rimanga concentrata sui suoi argomenti prioritari.

– Team centrale fluido con diritti decisionali e molte risorse di business unit

La definizione delle priorità degli argomenti di sostenibilità avviene dall’alto verso il basso, attraverso un processo guidato da un team centrale snello che dirige il corretto svolgimento dell’agenda. Le unità aziendali hanno il compito di sviluppare iniziative specifiche per raggiungere obiettivi comuni a livello aziendale, impiegando le proprie risorse. La flessibilità e l’abbondanza di risorse che contraddistingue tali unità, permettono loro di impostare e lavorare su iniziative di sostenibilità proprie, sotto la supervisione del team centrale.

– Team centrale che distribuisce specifiche mansioni alle unità aziendali

In questo modello il team centrale ha il compito di distribuire task force incentrate sulla sostenibilità alle singole unità aziendali. Dopodiché il team aiuta le unità con la pianificazione e l’esecuzione iniziale delle attività prioritarie, costruendo capacità e abilità. Ciò facilita la diffusione delle competenze in materia di sostenibilità e la condivisione delle migliori pratiche all’interno dell’azienda.

 

  1. Dare priorità alla progettazione di processi e di governance che tengono conto della complessità e della natura dinamica della sostenibilità

La sostenibilità comporta riorganizzazioni complesse che possono cambiare velocemente, per questo è necessario pensare a una riprogettazione legata alla sostenibilità dei processi e di governance sin dall’inizio.

I processi decisionali devono includere discussioni frequenti tra le parti interessate e cicli decisionali rapidi in modo che gli argomenti interfunzionali o di alto livello possano essere identificati e risolti rapidamente.

Un altro aspetto riguarda l’allocazione del capitale. Gli investimenti per la sostenibilità hanno spesso profili di rischio-rendimento diversi e una maggiore incertezza rispetto ad altri tipi di investimenti più tradizionali.

Infine, è utile per le aziende sviluppare metriche di performance specifiche per la sostenibilità.

In questo caso,  alcuni principi di una corretta gestione di altre attività aziendali si applicano anche alla sostenibilità: definizione di obiettivi misurabili (sia finanziari che non finanziari), definizione di incentivi (come collegare la retribuzione alle prestazioni di sostenibilità), revisioni regolari delle prestazioni di sostenibilità.

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