Posted On 11 Gennaio 2023 By In News, Sostenibilità With 52 Views

Sostenibilità e visibilità per guidare il cambiamento

Quando si parla di approvvigionamenti una delle maggiori incognite è l’effettiva conoscenza della provenienza dei prodotti e di tutti i loro componenti. Con catene di approvvigionamento spesso profondamente segmentate in un mondo globalizzato, tenere traccia di tutti i passaggi, dal produttore alla fase ultima del ciclo di vita di un prodotto è estremamente difficile. Ma anche sempre più necessario.

Le organizzazioni dovrebbero essere profondamente consapevoli sull’origine dei prodotti, su come vengono realizzati e sulla corretta gestione degli stessi per tutto il loro ciclo.

Gli obiettivi legati alla sostenibilità

Secondo la ricerca Economist Impact, quello della conoscenza dell’origine dei prodotti e della loro corretta gestione è un obiettivo fondamentale per i Cpo. In ottica di sostenibilità, visibilità e saving. I tre principali obiettivi che questi trovano di prioritaria importanza consistono nella riduzione dei rifiuti (38%), nella riduzione del consumo energetico (32%) e nell’aumento della diversità dei fornitori (28%) per prevenire interruzioni.

Le aziende che hanno piena visibilità delle loro catene di approvvigionamento e del modo in cui i prodotti vengono acquistati ottengono una visione più completa dell’organizzazione nella sua interezza e delle basi del suo modello di business. La comprensione di tutti gli aspetti della catena di approvvigionamento, inclusa la logistica inversa, è sempre più di primaria importanza per offrire informazioni più dettagliate a partner e a clienti.

Cosa comporta la necessità di visibilità?

Questo tipo di visibilità richiede una trasformazione e uno stretto allineamento tra le funzioni di approvvigionamento. Le aziende hanno sempre più bisogno di soluzioni di tracciabilità end-to-end in grado di monitorare catene di approvvigionamento complesse fino all’agricoltore, al minatore o al raccoglitore di plastica originale.

L’obiettivo finale è essere compliant riguardo le normative, essere trasparenti verso potenziali clienti e dimostrare un impatto positivo sulla sostenibilità che deriva dalle decisioni prese. In questo modo, proprio la funzione procurement ha il potenziale per guidare l’azione per il clima sulla base di dati effettivi.

Come migliorare la visibilità, per guidare la sostenibilità

Migliorare la visibilità della supply chain può essere difficile, ma ci sono molti modi in cui le aziende possono ottenerla.

Un punto importante da considerare, anche se non immediato, è il processo di reclutamento dei dipendenti, poiché può rivelarsi utile assumere personale flessibile e che supporta il concetto di sostenibilità. Più persone nel gruppo si dedicano alla visibilità della supply chain e alla sostenibilità, migliori saranno i risultati che l’azienda vedrà. Un altro modo per migliorare questo aspetto è ovviamente con l’aiuto della tecnologia, che può monitorare la catena di approvvigionamento in diversi aspetti.

Ma anche porre l’attenzione sui fornitori può aiutare le aziende, in primo luogo attraverso la classificazione in base all’importanza e in secondo luogo in base alla visibilità e alla sostenibilità. Con una comunicazione adeguata con e tra i fornitori più importanti è possibile migliorare l’efficienza e la qualità finale dei prodotti.

Oltre alla stabilità economica e alla produttività della propria azienda, i Cpo e i loro team sono sempre più attenti alla sostenibilità. Un’attenzione che deriva anche dalla sempre maggiore presenza di certificati e di normative per contrastare il cambiamento climatico, che pone i leader di questo settore nelle condizioni di plasmare un settore fondamentale per il futuro del pianeta.

 

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