Posted On 25 Giugno 2019 By In Sostenibilità With 98 Views

Supply chain e tutela dei dipendenti, Ralph Lauren collabora con i fornitori

Ralph Lauren sostenibilità supply chain

Obiettivo: ridurre gli orari di lavoro nelle fabbriche e garantire un salario equo lungo tutta la catena

«Entro il 2020 tutti i nostri team di progettazione, sviluppo e vendita riceveranno una formazione annuale sul design sostenibile, circolare, inclusivo e culturalmente consapevole». Lo scrive Ralph Lauren nel suo Global Citizenship and Sustainability. La relazione, diffusa in questi giorni, indica una serie di obiettivi attraverso i quali l’azienda intende impegnarsi sul fronte della sostenibilità in un’ottica, non solo ambientale, ma anche salariale. Un ambito, quest’ultimo, in cui un ruolo di primo piano lo giocherà il rapporto con i fornitori della supply chain.

L’impegno

Come evidenzia Charlie Hart in un articolo pubblicato su Supply Management, Ralph Lauren riconosce quanto il settore dell’abbigliamento, soprattutto per gli ordini effettuati con breve preavviso, possa portare le fabbriche a imporre orari di lavoro eccessivi ai propri dipendenti o a subappaltare determinate consegne senza le autorizzazioni previste. Una dinamica che la casa di moda vuole interrompere, con una strategia: realizzare, prima di ogni ordine, un controllo del fornitore, per accertarsi che sia in grado di soddisfare le richieste di consegna senza un eccessivo onere per i propri dipendenti. Per raggiungere questo obiettivo, Ralph Lauren istituirà anche programmi di supporto attraverso i quali aiutare i suppliers a migliorare le loro performance, senza per questo obbligare a un impegno smisurato i lavoratori. Non solo. Entro il 2023 la società attuerà una strategia per la gestione salariale che coinvolgerà i fornitori al fine di accertare che le persone attive nelle fabbriche della propria supply chain siano retribuite in modo equo.
Un compito non semplice, da portare a termine rafforzando le relazioni con i partner, sia quelli “vecchi” che quelli “nuovi”. In questo senso, l’azienda sta mettendo a punto anche una nuova modalità di coinvolgimento dei suppliers, con l’obiettivo di identificare quelli strategici e coinvolgerli in modo più produttivo tramite conferenze biennali in cui delineare priorità e programmi.

L’ambiente

Attenzione sul fronte salariale, ma anche impegno di sostenibilità ambientale nella strategia di Ralph Lauren. Lo spiega la stessa azienda nel rapporto, tracciando un obiettivo: portare la propria produzione, nei prossimi anni, all’utilizzo esclusivo di materie di origine sostenibile, come cotone, viscosa e poliestere. Il tutto entro il 2025, anno in cui Raplh Lauren punta a rimuovere completamente anche l’uso delle sostanze chimiche pericolose dalla propria supply chain. Un approccio che «rappresenta un tassello fondamentale per il nostro processo di design», aggiunge l’azienda evidenziando che l’impegno nella sostenibilità ambientale guarderà anche al riciclo dei tessuti in eccesso nella produzione di nuove linee, in una lotta allo spreco che coinvolgerà sempre più i fornitori e che porterà i materiali non utilizzabili a essere donati in beneficenza. «Nel prossimo anno – conclude Ralph Lauren – daremo la priorità alla collaborazione con i suppliers che garantiscono una gestione responsabile dei rifiuti elettrici, delle plastiche monouso e che dimostrano attenzione alle soluzioni di economia circolare».

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