Posted On 8 Novembre 2021 By In Sostenibilità With 58 Views

Un codice di condotta dei fornitori per promuovere sostenibilità nel Procurement

Alla luce di fenomeni quali il cambiamento climatico, l’eccessivo consumo o il degrado ambientale, la sostenibilità è diventata ora più che mai una prerogativa essenziale per qualsiasi azienda abbia a cuore il nostro pianeta e la sua preservazione.

Negli ultimi anni ogni settore ha sentito l’esigenza di cambiare i propri processi e funzioni in modo da avere un impatto positivo sull’ecosistema attraverso l’adozione di pratiche green.

L’approvvigionamento è uno dei pochi settori che si trova nella posizione ideale per fare davvero la differenza, con la catena di approvvigionamento globale che rappresenta una delle opportunità più importanti per un cambiamento sostenibile.

Un cambiamento che spesso richiede dinamiche ancora poco chiare o confuse e che per questo esige l’impegno di tutti a 360 gradi.

Procurious ha riportato una ricerca condotta da Ardea, società di consulenza specializzata in sostenibilità, affari e diritti umani, che illustra l’importanza per le aziende di dotarsi di un codice di condotta della catena di fornitura.

Lo studio sottolinea come il dialogo tra parti interessate della catena di approvvigionamento su ciò che è previsto in termini di pratiche lavorative possa condurre a una politica di approvvigionamento più sostenibile.

Nel dettaglio la ricerca descrive sette passaggi chiave su cui focalizzarsi per costruire codici di condotta sostenibili e trasparenti:

  1. Fai riferimento ai principi guida su affari e diritti umani delle Nazioni Unite. Ciò ti fornirà una buona comprensione delle responsabilità etiche complessive della tua organizzazione.
  2. Considera le quattro principali categorie delle Nazioni Unite: i diritti umani, l’ambiente, il lavoro e la lotta alla corruzione. Questi elementi formeranno le basi del codice.
  3. Una volta stabilita una base, adattala al tuo mercato di riferimento. Esplora le aree specifiche del settore come tecnologia, scienza, interesse dei consumatori, concorrenza e tasse. Le linee guida dell’OCSE per le imprese multinazionali costituiscono un’utile risorsa.
  4. Delega la stesura di una prima serie di linee guida a un membro anziano del personale che sarà responsabile della loro attuazione. Assicurati di incorporare i valori aziendali, la consapevolezza dei problemi attuali e l’intenzione di affrontarli. Questa bozza iniziale deve essere rivista sia dall’alta dirigenza che dai rappresentanti legali.
  5. Imposta un codice di condotta che sia onesto e realistico, evitando di aggiungere requisiti poco pratici o difficili da misurare. Stabilisci un’aspettativa minima con esempi chiari.
  6. Controlla, aggiorna e rivedi regolarmente i termini del codice. Mantieni un dialogo aperto con i fornitori in modo che i problemi possano essere identificati e affrontati rapidamente.
  7. Garantisci che ci siano indicazioni chiare su come implementare soluzioni a eventuali violazioni, piuttosto che porre fine ai rapporti commerciali.

Attraverso queste strategie, un’azienda stabilisce esattamente come intende promuovere pratiche sostenibili lungo tutta la catena di approvvigionamento creando un chiaro mandato da seguire per tutti gli altri.

La definizione di queste linee guida, infatti, introduce l’elemento di responsabilità. Se altre parti interessate hanno concordato e sottoscritto il tuo codice, eventuali violazioni possono essere affrontate in maniera veloce ed efficace.

 

Il caso H&M

Nell’articolo sono riportati alcuni casi di successo nell’utilizzo del codice di condotta, tra cui quello del noto marchio di abbigliamento H&M.

Negli ultimi anni l’industria della moda è stata sottoposta a controlli sulla produzione sempre più rigidi e in risposta a ciò, molte aziende hanno aggiornato i propri codici di condotta dei fornitori nel tentativo di garantire la sostenibilità lungo tutta la catena.

Alcuni dei punti chiave di H&M riguardano sia l’ambiente che i diritti umani.

I fornitori devono rispettare tutte le leggi e le normative ambientali applicabili nel paese in cui operano. In particolare, l’azienda guarda al modo in cui la produzione dei capi e di altri prodotti contribuisce al cambiamento climatico e allo stress idrico.

Inoltre, l’azienda ha l’obbligo di ottenere i permessi e le licenze ambientali pertinenti prima di procedere con le operazioni.

È interessante notare come il codice di condotta dei fornitori di H&M formuli raccomandazioni per le aziende e i subappaltatori che non fanno parte della loro supply chain diretta. Ciò illustra gli effetti a catena che un solido codice di condotta può avere, in particolare se applicato da grandi aziende.

Sebbene ci siano molti fattori da considerare quando si compila il proprio codice di condotta, tenere a mente l’ambiente e la sostenibilità facilita processi più ecologici in tutto, attraverso un lavoro attento e costante che guarda ad un futuro più green.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.