Posted On 30 Giugno 2021 By In Sostenibilità With 191 Views

Una supply chain circolare: come iniziare

Oltre il 90% dei CEO afferma che la sostenibilità è importante per il successo della propria azienda e il 66% dei consumatori globali pagherebbe di più per marchi sostenibili. Questo è quello che emerge da una ricerca di Accenture “Welcome the circular supply chain” in cui si si identifica la supply chain circolare come soluzione al problema degli sprechi, la cattiva gestione e disallineamento delle risorse e disuguaglianza finanziaria.

Un articolo della società Gartner, invece, ha evidenziato la relazione tra supply chain e sostenibilità e ha tentato di fornire alcune indicazioni e suggerimenti su come dare avvio alla propria strategia di economia circolare. Tra i benefici raggiungibili sicuramente si trova la resilienza. Per capire meglio cosa aspettarsi basta fare una distinzione tra il modello tradizionale che prevede  produzione, utilizzo e smaltimento di un prodotto e un modello che prevede, a fine ciclo, il recupero e la rigenerazione.

Secondo Gartner sono tre i principi di economia circolare che supportano la resilienza della catena:

  • Rimuovere i rifiuti, la complessità e la tossicità dai prodotti per una gestione più efficace delle risorse a fine vita
  • Conservare le materie prime in uso il più a lungo possibile e con la massima qualità
  • Restituire i materiali nell’ambiente con un impatto positivo

Tre azioni semplici e concrete che potrebbero significare per il mondo del lavoro un aumento dei posti di lavoro, per l’ambiente una drastica riduzione di emissioni e per l’economia nuovi investimenti e guadagni.

A questo punto una domanda sorge spontanea: perché non tutte le aziende e governi si impegnano in tal senso? E la risposta arriva subito con l’analisi di quelli che sono i tre ostacoli alla sua piena e unanime realizzazione:

  • Le scelte delle materie prime sono bloccate in fase di progettazione, rendendo difficile il progresso dell’economia circolare.
  • La crescente necessità di una gestione dei materiali a fine vita sta guidando il coinvolgimento dei clienti e nuovi modelli di business.
  • La mancanza di criteri di selezione rigorosi quando ci si impegna in partnership collaborative può portare a un investimento eccessivo di risorse per un rendimento limitato.

Cosa si può fare per invertire la tendenza e rendere l’approccio circolare a più ampia portata?

Influenzare precocemente la progettazione del prodotto per prendere in considerazione l’economia circolare

Fornire input per le decisioni sulla selezione dei materiali, delineare le opportunità per l’innovazione dei materiali e la creazione condivisa dei principi di progettazione dell’economia circolare.
Incentivare il coinvolgimento dei clienti nell’economia circolare

Alcune aziende utilizzano criteri di terze parti per valutare la sostenibilità dei prodotti e le prestazioni dell’economia circolare e offrono anche servizi di riparazione e manutenzione dei prodotti per mantenerli in uso il più a lungo possibile. Ciò può essere ottenuto tramite modelli pay-per-repair o offrendo garanzie di prodotto estese.

Stabilire criteri chiari per le partnership per l’economia circolare

Le organizzazioni di filiera stanno collaborando con almeno uno dei seguenti gruppi: startup, riciclatori specializzati, fondazioni e gruppi internazionali. Le organizzazioni stanno inoltre avviando una collaborazione intersettoriale per ottenere soluzioni scalabili per l’economia circolare. La collaborazione richiede tempo e risorse e i leader  devono essere chiari sulle risorse richieste e sul ritorno atteso dalle relazioni di collaborazione.

Tra i criteri da tenere a mente:

  • Definire i criteri di selezione e di successo per le partnership collaborative
  • Includere le competenze del collaboratore, le opportunità di valore comune e il tempo e la volontà di apprendere come parte dei criteri di selezione della collaborazione
  • Sfruttare le collaborazioni per risolvere direttamente le barriere dell’economia circolare  alla ricerca di innovazioni, tecnologia e partner
  • Rivalutare periodicamente le collaborazioni testando i valori che le partnership hanno fornito nell’avanzamento della strategia di economia circolare

Come pianificare un programma di sostenibilità

Per definire una tabella di marcia pratica per l’implementazione di programmi di sostenibilità esistono due categorie principali di azioni che le aziende dovrebbero cercare di affrontare: strategie ponte e strategie tampone, secondo Procurement Leaders

Le strategie ponte nei quadri di sostenibilità si concentrano sul miglioramento della capacità di un’azienda di resistere agli eventi nella catena di fornitura e di riprendersi più rapidamente dalle interruzioni. Questi includono miglioramenti nella pianificazione e nel controllo collaborativi e nello sviluppo di relazioni con i fornitori migliori e più solide a lungo termine.

Le strategie tampone si concentrano sul garantire che il CPO sia in grado di proteggere l’azienda da problemi dei fornitori e interruzioni della fornitura che si verificheranno inevitabilmente in futuro. I fattori da considerare includono la gestione dell’inventario, la pianificazione dei tempi di consegna e la verifica della capacità adeguata di superare i picchi e le depressioni della domanda.

Anche Circular Economy Network  ha redatto un report in cui sviluppava proposte per lo sviluppo dell’economia circolare in Italia che andiamo a riassumere brevemente:

  1. Strategia nazionale e piano d’azione coerente con i regolamenti europei e in grado di coinvolgere tutti gli stakeholder interessati in modo che tutti facciano la propria parte in modo coordinato e sistematico
  2. Valutare gli incentivi pubblici esistenti e riallocare quelli che producono effetti contrastanti con l’economia circolare
  3. Promuovere la bioeconomia rigenerativa
  4. Il Green Public Procurement potrebbe indirizzare una parte degli investimenti pubblici verso modelli circolari con criteri incisivi e vincolanti
  5. Assicurare le infrastrutture necessarie per l’economia circolare
  6. Estendere l’economia circolare anche al commercio online

 

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