Posted On 19 dicembre 2016 By In Sostenibilità With 486 Views

Upcycling-mania: una nuova filosofia per i regali di Natale

Uno studio natalizio condotto su 1500 persone ha trovato che emerge l’esplosione in tema regali dell’upcycling-mania, ovvero l’arte di dare nuova vita, rinnovate funzioni e un nuovo valore estetico agli oggetti già utilizzati: una vera e propria tendenza sostenibile nata negli Stati Uniti così forte da attirare l’attenzione di testate come il New York Times e Boston Globe.Dai tavolini realizzati con i pallet alle poltrone, dalle collane agli orecchini, fino ai soprammobili e ai vestiti vintage. Sono solo alcuni dei regali che gli Italiani troveranno sotto l’albero il prossimo 25 dicembre. Quest’anno però a molti potrebbe capitare di scartare un pacco e trovarsi tra le mani uno di questi presenti in versione “rivisitata”.

Addirittura un Italiano su 2 (48%) ha ammesso di aver preso in considerazione l’acquisto o la creazione ad hoc di questi originali oggetti per gli imminenti regali di Natale. I più gettonati? Elementi d’arredo (44%), come quelli realizzati con i pallet recuperati, i capi d’abbigliamento rivisitati (42%) e i gioielli vintage modernizzati (33%). Tra le motivazioni principali l’attenzione alla sostenibilità (61%), l’originalità (47%) e la crisi (34%). Tra i più avvezzi all’arte dell’upcycling le donne tra i 30 e i 45 anni (57%), soprattutto nelle metropoli come Milano (56%) e Roma (54%).

È quanto emerge da uno studio promosso dall’agenzia Espresso Communication, condotto mediante metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su circa 1500 persone tra i 18 e i 65 anni attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community, coinvolgendo un panel di 15 docenti universitari, per capire qual è il rapporto degli italiani con la tendenza dell’upcycling arrivata da oltreoceano e quali sono le ragioni di questo successo.

Ma quali sono le reali ragioni di questo successo? Tra le motivazioni principali nella scelta dell’upcycling come nuova filosofia nei regali di Natale emerge una crescente attenzione alla sostenibilità e all’impatto di produzione e trasporti sul Pianeta (61%), ma anche la possibilità di personalizzare con maggiore originalità i doni (47%) e le ristrettezze economiche del periodo storico (34%). Ma non solo, alcuni seguono più semplicemente una moda (21%) o apprezzano l’originalità di un regalo fatto con materiali recuperati e resi nobili dall’artigianalità (13%).

Elementi che sono ineluttabili segni di una coscienza “green” e di un’attenzione verso un riutilizzo artistico e creativo che sta contagiando anche le scelte dei designer e degli imprenditori italiani.

Ma qual è l’identikit dell’upcycling-addicted natalizio? Il 53% delle donne e il 43% degli uomini ha dichiarato di aver intenzione di regalare un oggetto in versione “rivisitata”. Tra di loro la maggior parte ha tra i 30 e i 45 anni (57%), mentre la percentuale scende al 45% tra i 46 e i 65 anni e al 41% tra gli under 29. Tra di loro ci sono soprattutto insegnanti (20%), professionisti (14%) e impiegati statali (13%), ma anche studenti (12%) e imprenditori (10%), svelando una tendenza che abbraccia tutte le categorie. Il fenomeno, molto più marcato nelle grandi città, vede in testa Milano (56%), seguita nella top 5 da Roma (54%), Torino (53%), Bologna (51%) e Napoli (49%).

La classifica dei 10 oggetti realizzati con la logica dell’upcycling che vanno di più a Natale:

  1. Complementi d’arredo (44%)
  2. Capi d’abbigliamento rivisitati (42%)
  3. Gioielli vintage modernizzati (33%)
  4. Lampade (24%)
  5. Orologi (22%)
  6. Cucce per gli amici a 4 zampe (18%)
  7. Calzature (15%)
  8. Biciclette restaurate (13%)
  9. Vasi e contenitori (11%)
  10. Portabottiglie e cantinette (7%)

[GoGreen Newsletter del 15 Dicembre 2016]