Posted On 7 Maggio 2019 By In Supply Chain With 120 Views

Auto elettriche, Tesla si aspetta una carenza nell’approvvigionamento di minerali

Tesla-auto- elettriche

Secondo alcune fonti, l’azienda avrebbe espresso preoccupazione nel corso di una conferenza di settore

La casa automobilistica Tesla si aspetta una carenza a livello globale di nichel, rame e altri minerali usati nelle batterie delle auto elettriche, a causa degli scarsi investimenti nel settore minerario. Lo avrebbe dichiarato Sarah Maryssael, global supply manager per i metalli delle batterie nel corso di una conferenza di settore, secondo alcune fonti riportate da Reuters.

Tesla è un grande consumatore di minerali, come rame, nichel e litio, componenti chiave per le batterie e altre parti delle auto elettriche. Secondo un portavoce dell’azienda, i commenti sono stati rilasciati nel corso della conferenza a porte chiuse che ha avuto luogo a Washington, in presenza di rappresentanti del settore minerario, enti di controllo e legislatori.

Il settore del rame, afferma Reuters, ha sofferto di anni di investimenti insufficienti e si sta ora mettendo in moto per sviluppare nuove miniere e portare nuovi rifornimenti, in un contesto in cui la spinta all’elettrico sta conquistando l’economia globale. Le auto elettriche usano il doppio del rame rispetto ai motori a combustione interna.

I cosiddetti sistemi di smart-home, come il Nest thermostat di Alphabet e Alexa di Amazon, consumeranno circa 1,5 milioni di tonnellate di rame entro il 2030, rispetto alle 30mila tonnellate di oggi, secondo i dati della società di consulenza Bsria.

Maryssael avrebbe aggiunto, sempre secondo le fonti, che Tesla continuerà a focalizzarsi maggiormente sul nichel, in accordo con il piano del Chief Executive Elon Musk di usare meno cobalto nei catodi delle batterie. Il cobalto viene estratto principalmente nella Repubblica Democratica del Congo, dove i problemi relativi alla sicurezza e ai diritti dei lavoratori, insieme ai casi di lavoro minorile, hanno reso questo minerale un problema di approvvigionamento etico all’interno del settore delle batterie.

Maryssael starebbe anche considerando la possibilità di stringere partnership con miniere in Australia e negli Stati Uniti. Lo scorso anno, l’Australia ha firmato un pre-accordo con gli Stati Uniti per supportare la ricerca congiunta e lo sviluppo di minerali considerati critici per l’economia statunitense.

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