Posted On 22 Febbraio 2022 By In Supply Chain With 242 Views

Beni di consumo e Covid-19: come sta reagendo l’industria

La pandemia di Covid-19 ha messo a dura prova molte aziende, generando un impatto significativo a più livelli, che ha coinvolto allo stesso tempo la società e i consumatori.

Tra i comparti protagonisti del cambiamento rientrano anche le imprese produttrici di beni di consumo che si sono ritrovate ad affrontare nuove sfide per assorbire le variazioni della domanda che ne sono risultate.

La produzione geograficamente concentrata in alcuni alcune regioni ha causato interruzioni lungo la catena di approvvigionamento, generando colli di bottiglia in caso di shock.

Il Covid-19 ha anche reso necessari adeguamenti spesso costosi per le aziende di beni di consumo. Si pensi alla necessità di garantire standard elevati di sicurezza nei confronti di dipendenti ed operazioni, o ancora all’aumento della pressione dei rivenditori sui livelli di servizio.

Nel frattempo, il distanziamento fisico ha anche portato a un aumento del consumo di media online, accelerando l’evoluzione dell’e-commerce.

Mckinsey ha individuato quattro imperativi per aumentare la resilienza delle catene di approvvigionamento di queste aziende per affrontare non solo la crisi attuale ma anche quelle a venire:

1. Creazione di trasparenza end-to-end: disporre di una visione completa della catena di approvvigionamento attraverso una mappatura dettagliata dei sottolivelli è fondamentale per identificare le relazioni che potenzialmente possono creano vulnerabilità. Senza la piena trasparenza, le aziende potrebbero non riconoscere la loro dipendenza da determinati fornitori nelle regioni soggette a shock e interruzioni.

2. Investire nella digitalizzazione: le aziende che investono nella digitalizzazione delle loro catene di approvvigionamento possono ottenere vantaggi significativi in ​​termini di visibilità, tracciabilità e agilità. Gli iniziali costi di investimento possono rivelarsi utili aumentando i margini di profitto a lungo termine.

3. Migliorare la comunicazione e la collaborazione: la collaborazione integrata tra fornitori e clienti ha aiutato molte aziende a superare la crisi. Con i rivenditori sotto pressione crescente per mantenere gli scaffali riforniti e soddisfare le richieste del mercato, una comunicazione coerente e bidirezionale si è rivelata necessaria per mantenere relazioni solide e sedare eventuali tensioni.

4. Abbracciare l’e-commerce: per le aziende di beni di consumo abituate a lavorare con un numero relativamente ridotto di clienti e distributori, il rapido passaggio all’e-commerce ha rappresentato una nuova sfida da vincere. La necessità di spedire singole unità e introdurre un design del prodotto più spendibile ha aumentato il rischio economico. Abbracciare l’e-commerce e pensare in modo creativo a come adattare gli approcci di progettazione e distribuzione del prodotto sono fondamentali per prosperare in questo contesto.

Gli ingredienti per il successo

Negli ultimi mesi, alcune aziende hanno superato le difficoltà poste dalla pandemia costruendo una maggiore resilienza della loro catena di approvvigionamento, puntando su diversi fattori che si sono rivelati vincenti e che hanno differenziato queste aziende dalle loro pari.

Innanzitutto, si sono concentrate sulla sicurezza, non solo proteggendo la propria forza lavoro dalla diffusione della pandemia, ma fornendo un valido supporto per i loro dipendenti per affrontare le crescenti responsabilità a casa, a seguito dell’adozione di una modalità remote working.

Secondo quanto riportato da Mckinsey, i leader di queste aziende sono stati in grado di mantenere la coesione e le prestazioni elevate durante un periodo turbolento, attraverso due operazioni fondamentali:

Riduzione della complessità del portafoglio. Prima della pandemia, le aziende di beni di consumo stavano espandendo rapidamente i loro portafogli per conquistare spazio sugli scaffali dei mercati di nicchia. Con l’avvento del Covid, questa complessità si è trasformata in vulnerabilità. In questa direzione, alcune aziende hanno ricominciato a lavorare a stretto contatto con i loro clienti e fornitori di fiducia per semplificare i loro portafogli e aumentare la disponibilità di grandi volumi di articoli per arginare le carenze.

Introduzione di flessibilità nelle loro catene di approvvigionamento per far fronte a diversi scenari di domanda e offerta. Ad esempio, alcune aziende del settore alimentare e delle bevande hanno sviluppato ricette alternative nel caso in cui gli ingredienti chiave non fossero disponibili.

Infine, le aziende che hanno prosperato in questo periodo difficile hanno colto nuove opportunità causate dai cambiamenti nel comportamento dei consumatori. Hanno reagito rapidamente e agilmente alle rinnovate preferenze di consumo, continuando a guardare avanti per identificare le tendenze future.

 

 

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