Posted On 22 marzo 2018 By In Supply Chain With 334 Views

Blockchain: la tracciabilità lungo la filiera per combattere la contraffazione

La tecnologia blockchain è oggi conosciuta soprattutto per le sue applicazioni in ambito finanziario, in quanto permette le transazioni in criptovalute, come i bitcoin. Questa tecnologia, però, sta portando innovazioni significative in diversi settori industriali, tra cui la possibilità di tracciare i prodotti senza soluzione di continuità lungo tutta la supply chain.

Un sistema che può portare vantaggi significativi sia alle aziende che ai consumatori, permettendo di ridurre i ritardi e di combattere la contraffazione.

Blockchain funziona in modo che in ogni blocco, ogni registrazione contiene una chiave crittografica, creata usando ogni registrazione precedente e la sua chiave. Perciò, un algoritmo può verificare se un blocco è stato alterato. Inoltre, il contenuto non risiede in un unico server, ma in un database condiviso e decentralizzato. In questo modo, il sistema fa affidamento su trasparenza e immutabilità, poiché può essere modificato solo con il consenso di tutti i partecipanti.

L’applicazione di questa tecnologia nella gestione della supply chain può portare trasformazioni in tutti i settori di mercato, ma quelli che al momento vedono gli sviluppi più promettenti sono l’agrifood e il farmaceutico. In campo alimentare, la blockchain è già utilizzata per la tracciabilità del cibo. Carrefour ha presentato il suo piano di trasformazione fino al 2022, dove sono previsti forti investimenti nel digitale, tra cui l’implementazione blockchain in otto delle sue linee di prodotto entro la fine del 2018. Il sistema permette ai consumatori di avere una completa tracciabilità dei prodotti, rispondendo alla domanda di trasparenza e dando agli allevatori i mezzi per mostrare le loro competenze (Supply Chain Digital).

In ambito farmaceutico, invece, la blockchain potrebbe contribuire significativamente alla lotta ai medicinali contraffatti. Nelle economie emergenti, la parte di mercato occupata da prodotti alterati in ambito medico arriva al 30%, e questo rappresenta un rischio enorme per la salute delle persone. Dhl e Accenture hanno rilasciato i primi risultati di un prototipo che permette di tracciare i prodotti farmaceutici lungo tutta la supply chain, dall’origine al consumatore. I blocchi contenenti le informazioni potranno essere condivisi con gli stakeholders, come i produttori, i magazzini, i distributori, le farmacie, gli ospedali, e i dottori. Le simulazioni di laboratorio mostrano come blockchain può gestire più di sette miliardi di numeri di serie unici e 1.500 transazioni per secondo. Gli stakeholders possono validare queste informazioni in tempo reale, e se qualcuno provasse a falsificare, alterare o cancellare un record, tutti lo saprebbero immediatamente.

«Gli esperimenti di blockchain in ambito finanziario sono conosciuti, ma crediamo che la logistica sia un’area dove questa nuova tecnologia avrà un impatto davvero profondo», ha affermato Matthias Heutger, Senior vice president Dhl Customer solutions & innovation. «Implementare soluzioni produttive, tuttavia, richiederà ulteriori sviluppi tecnologici e, soprattutto, collaborazione tra tutti gli stakeholder». (Accenture)

L’uso della blockchain nella lotta alla contraffazione è applicabile anche in altri settori, come quello dei beni di lusso o dei prodotti tecnologici. Una soluzione utile, soprattutto per combattere la vendita di prodotti contraffatti online, dove i produttori di merce falsa si sono introdotti nelle grandi piattaforme di retail. Esistono aziende, come Block Verify o Sigma Ledger, che offrono servizi che permettono di controllare l’autenticità di un prodotto tramite la tecnologia blockchain. Le aziende, che spesso vendono un prodotto finale composto da parti provenienti da fonti diverse, possono quindi avere il controllo dell’intera supply chain, proteggendosi dall’eventualità di incorporare prodotti falsi.

Accenture ha anche avviato una sperimentazione insieme a un consorzio di imprese, tra cui AB InBev, Accenture, APL, Kuehne + Nagel, e una Organizzazione delle dogane europea, per testare l’eliminazione dei documenti stampati o scambiati tramite canali digitali lungo la supply chain, sostituendoli con la tecnologia blockchain.

Secondo Accenture, la spedizione di un carico internazionale di beni, per aziende di settori come l’automotive, il retail o i beni di consumo, generalmente richiede più di 20 diversi documenti, molti dei quali sono spesso su carta. All’interno di questi documenti, fino al 70% dei dati può essere replicato. La tecnologia blockchain può portare vantaggi in termini di tempo, di inserimento dati, può semplificare le rettifiche nel processo di acquisto e snellire i controlli richiesti ai cargo.

La tecnologia blockchain può quindi portare grossi benefici in termini di semplificazione e di autenticità dei prodotti, ma deve porre attenzione alla protezione dei dati, poiché le aziende sono interessate a promuovere la trasparenza lungo la filiera ma, allo stesso tempo, salvaguardare le proprie informazioni.

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