Posted On 8 Novembre 2021 By In Supply Chain With 47 Views

Come proteggere la catena di approvvigionamento da rischi imprevisti

Ciò che la pandemia da COVID-19 ci ha insegnato è che se alcuni scenari possono essere previsti, pianificati e controllati, altri invece possono essere del tutto improvvisi.

Anche il procurement ha dovuto fare i conti con le interruzioni causate da blocchi e restrizioni che hanno avuto un impatto altamente negativo sul corretto funzionamento della supply chain.

Se da un lato per arginare una crisi i professionisti del procurement possono mettere in atto processi specifici, assicurandosi che i team aderiscano a certi standard, dall’altro è necessario che l’intera rete di fornitori faccia lo stesso affinché le misure di contenimento funzionino per davvero.

Ciò risulta particolarmente importante quando si investiga sui provider IT che forniscono apparecchiature e software di protezione dei dati critici, che sono vitali per la gestione quotidiana delle attività.

Un articolo pubblicato su SpendMatters fornisce spunti interessanti per conoscere meglio i fornitori IT attraverso una serie di domande mirate che indagano sulla solidità del servizio offerto.

In questo modo, analizzandone i profili, i responsabili acquisti possono costruirsi una rete di fornitori che sia il più forte possibile.

Ponendo le seguenti domande in anticipo, i professionisti del procurement dovrebbero sentirsi sicuri di aver fatto il possibile per avvicinarsi al proprio fornitore IT, comprendere la sua esposizione al rischio per proteggere la propria organizzazione da futuri imprevisti.

 

  1. In che modo valuti la conformità dei fornitori di livello inferiore?

È possibile che la crisi di un’organizzazione possa influenzare una rete più ampia di aziende. Per questo motivo la ricerca di nuovi supplier non dovrebbe fermarsi ai soli fornitori di primo livello, ma estendersi ulteriormente lungo l’intera rete di fornitura.

Per garantire trasparenza, quando si assume un nuovo fornitore, i reparti acquisti dovrebbero disporre di un questionario che attesti la conformità agli standard sociali e ambientali, come il Modern Slavery Act del Regno Unito o l’Equality Act.

Per assicurarsi che i partner dei propri fornitori IT aderiscano agli standard di conformità, è estremamente importante per i team di approvvigionamento interrogarli sulla loro strategia di gestione della rete di approvvigionamento più ampia. Alcuni indicatori da considerare possono riguardare la misura delle prestazioni e la comunicazione delle stesse.

Quando si esamina tutto ciò che riguarda la conformità, il fornitore IT deve anche considerare in che modo gli standard e la legislazione differiscono a livello regionale, nazionale e internazionale.

La mancata esecuzione di tali controlli potrebbe comportare procedimenti legali che inibiranno le operazioni. Questo non solo può avere un impatto commerciale significativo, ma può mettere in pericolo la reputazione di quel fornitore.

 

  1. Il tuo fornitore può proteggerti dagli shock a breve termine?

Il mercato IT è in perenne stato di flusso, il che rende difficile per gli acquirenti ottenere un valore costante sugli acquisti.

Tempi di consegna fluttuanti e scorte limitate sono aumentate negli ultimi diciotto mesi. I ritardi generati dalla pandemia, le conseguenze della Brexit e l’imprevedibile blocco del Canale di Suez hanno causato una delle peggiori crisi dell’ultimo decennio.

I professionisti del procurement possono cercare di ridurre al minimo le interruzioni adottando una certa flessibilità.

In questo contesto è importante assicurarsi che i propri fornitori IT siano in grado di detenere scorte per limitare l’impatto di eventuali shock della catena di approvvigionamento. È doveroso assicurarsi che i fornitori dispongano di un proprio magazzino doganale e di una rete logistica dove raccogliere scorte.

 

  1. I tuoi partner hanno piani di emergenza?

Un’altra lezione che la pandemia ci ha impartito è la necessità di diffondere il rischio. Ad esempio, molti responsabili acquisti hanno scoperto che se il loro fornitore IT si affidava ad un’unica fabbrica per una determinata parte o componente, nel momento in cui la fabbrica chiudeva le alternative erano pressoché assenti.

Per evitare un brusco shock, considerare l’implementazione di una scheda di valutazione della gestione del rischio, potrebbe essere una soluzione. Ciò, infatti, permetterà di identificare tutti i fornitori ad alto rischio.

È possibile utilizzare questo processo per assicurarsi che il fornitore IT disponga di opzioni di backup comprovate nella catena di approvvigionamento, per quanto riguarda, ad esempio, lo spostamento di produzione, se necessario, ad una fabbrica alternativa.

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