Posted On 25 Marzo 2020 By In Supply Chain With 118 Views

“Cura Italia” cosa prevede per la logistica e i trasporti

cura italia cosa prevede per logistica e trasporti

25 milioni di euro (circa) è la cifra stanziata complessivamente dal governo italiano per il decreto Cura Italia che, oltre a rivolgersi con misure specifiche ai settori sanitario ed economico, interviene anche nell’ambito dei trasporti e della logistica, anch’esso parte delle filiere a rischio dell’art. 58 del Decreto .

3,5 miliardi saranno per Sanità e Protezione civile, 10 miliardi a sostegno di occupazione e lavoratori e con una previsione di spesa fino al 2023 per far fronte alla sospensione dell’obbligo di versamenti per oneri e contributi. A ciò si aggiunge liquidità per il sistema del credito che permetterà la sospensione di rate di mutui e prestiti e l’estensione dei finanziamenti. 

L’obiettivo è quello di salvaguardare la liquidità delle aziende e gestire il lavoro durante questa fase emergenziale. Per il settore trasporti sono infatti previsti ammortizzatori sociali e agevolazioni fiscali, nello specifico la sospensione dell’obbligo di versamenti di iva, ritenute fiscali e contributi previdenziali, fino al 31 maggio. Questo perché secondo lo stesso presidente di Confetra, Guido Nicolini, “ la filiera logistica e del trasporto merci rientra tra i settori più immediatamente colpiti dall’emergenza. Quindi beneficerà delle misure compensative, fiscali ed amministrative, e degli strumenti agevolativi previsti dal Decreto. Decisiva era anche l’estensione ai nostri settori della Cassa Integrazione: vogliamo superare questa drammatica crisi senza licenziare un solo dipendente”.

Si tratta di prime misure che potranno evitare che il settore della logistica e del trasporto merci possano cedere in quanto priorità vitale dell’Italia e del suo sistema produttivo.

La risposta al Cura Italia da parte del settore

In risposta al Cura Italia, Confcommercio e Conftrasporto hanno apprezzato le sospensioni delle scadenze fiscali e contributive per il settore logistico e del trasporto ma ritengono, al tempo stesso, che il periodo di sospensione sia troppo breve per consentire alle aziende stesse di affrontare la situazione. Nonostante lo stop agli adempimenti sui pagamenti per i mesi di marzo e aprile, questo sembra non essere abbastanza. Sempre secondo Confcommercio e Conftrasporto le tempistiche di sospensione dei pagamenti dovrebbero allungarsi per lo meno oltre aprile, garantire per l’autotrasporto la proroga per gli adempimenti sulla regolarizzazione dei depositi privati e intervenire sul trasporto crocieristico con misure ad hoc. 

Per quanto riguarda il settore portuale, per il quale è previsto che i canoni demaniali portuali siano sospesi fino al 31 luglio, sempre Conftrasporto ipotizza un azzeramento della tassa di ancoraggio e dei canoni demaniali portuali stessi. A questo si aggiungerebbe la richiesta di proroga dei certificati professionali abilitanti anche per i marittimi.

Un altro gravissimo problema è la mancanza di dispositivi di protezione individuale che sta rendendo il lavoro di chi opera nei porti o nel trasporto su gomma molto difficile. Infine il Governo dovrebbe farsi garante della libera circolazione delle merci in tutta Europa, trasmettendo una notifica alla Commissione Europea per la deroga temporanea sull’organizzazione del lavoro dei conducenti professionali. Anche le banche sono coinvolte nelle richieste di Conftrasporto riguardo ai meccanismi di accesso al credito e per il sostegno alle imprese.

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