Posted On 19 Luglio 2022 By In Supply Chain With 84 Views

Digitalizzazione del trasporto marittimo per una supply chain più efficiente

Le polizze di carico (o Bill of Lading – BL) sono uno dei documenti più importanti per quanto riguarda il commercio marittimo e, a causa dei rischi legati a pandemia e guerre, nell’ultimo periodo sono oggetto di un cambiamento volto a una maggiore digitalizzazione per migliorare la velocità, affidabilità ed efficienza di trasporto e scambi commerciali.

La Digital Container Shipping Association (DCSA)– un’Ong sostenuta dai principali operatori marittimi – a questo proposito ha stabilito standard digitali interoperabili di prova, progettati per semplificare il commercio attraverso le polizze di carico elettroniche (o electronic Bill of Lading – eBL).

Mentre l’emissione di eBL non è cosa nuova, ma è presente da almeno due decenni, il principale ostacolo è stata proprio l’interoperabilità tra le piattaforme e l’assenza di standard condivisi che la DCSA sta cercando di implementare.

L’iniziativa di DCSA e l’importanza dell’interoperabilità

La DCSA è un gruppo senza scopo di lucro istituito per promuovere la digitalizzazione e la standardizzazione del trasporto di container, che negli ultimi anni sta cercando di introdurre una piattaforma per le polizze di carico elettroniche (eBL) che migliori la comunicazione e l’interoperabilità.

L’interoperabilità consentirà agli spedizionieri di scegliere in modo più efficace un fornitore in base ai livelli di servizio e alle capacità, pur mantenendo la possibilità di scambiare documentazione elettronica con vettori, banche e altre parti che potrebbero utilizzare piattaforme diverse.

Tale progetto è in questo momento in un periodo di verifica teorica (o Proof of Concept  – PoC) che prevede diverse fasi di valutazione in attesa dell’effettivo utilizzo pratico.

Fasi di prova e risultati

La fase 1 del PoC è stata completata nel maggio 2022 con sette vettori membri che hanno partecipato attivamente, ExxonMobil e quattro dei sei fornitori di soluzioni eBL approvati da IGP&I (The International Group of Protection and Indemnity Clubs), tra cui CargoX, edoxOnline, essDOCS e WAVE BL.

La fase 2, che ha adattato gli standard e la progettazione in base al feedback dei partecipanti alla fase 1, dovrebbe essere completata entro la fine del 2022 e si dice che andrà a garantire la piena interoperabilità tecnologica tra le piattaforme eBL partecipanti. In questa fase le aziende testeranno l’interoperabilità di polizze di carico elettroniche utilizzando dati che rispecchiano una spedizione in tempo reale.

Il DCSA sta lavorando per affrontare il quadro giuridico necessario tra i fornitori di soluzioni, per consentire il trasferimento di polizze di carico elettroniche multipiattaforma.

Digitalizzazione: più efficienza, affidabilità e sostenibilità

L’iniziativa di digitalizzazione promossa da DCSA è volta a consentire un’adozione più rapida di eBL per ridurre la dipendenza dai documenti cartacei.

Thomas Bagge, CEO di DCSA, ha dichiarato: «Per la supply chain globale globale, un eBL completamente interoperabile è un punto di partenza per il commercio digitale. Renderà le pratiche odierne più efficienti, affidabili e sostenibili e, in definitiva, fornirà una base per un’ulteriore digitalizzazione».

«Gli attori nelle catene di approvvigionamento globali vogliono essere in grado di scegliere la piattaforma migliore per le loro esigenze. Per i fornitori di servizi, rimuoverà gli ostacoli all’adozione e creerà una base operativa che promuove l’innovazione e la collaborazione. Secondo la nostra ricerca di fine anno 2021 – ha aggiunto Bagge -, meno dell’1,2% di tutte le polizze di carico erano elettroniche. Esortiamo tutte le parti interessate del settore a essere coinvolte e a far parte del movimento per lavorare per l’adozione del 100% di eBL».

1 Responses

  1. DCSL potrebbe prendere spunto da IHE (integrazione elettronicà dati clinico-sanitari) e organizzare due volte all’anno un “eBL Connectathon” (iniziando in EU, per poi estenderlo a UK, JAP, HK, USA+CA, AU+NZ, India) , in cui i fornitori di applicazioni software del settore s’incontrano e si sottopongono alla due giorni di test tra pari sui profili per i quali vogliono ottenere la certificazione “eBL Connector”. La certificazione è ottenuta solo superando tutti i test d’integrazione predefiniti. La partecipazione potrebbe essere gratuita per i “soci” di DCSL, e onerosa per gli altri. Con il tempo DCSL potrebbe mettere a disposizione della comunità di sviuppatori sw dei servizi on line di “validazione” delle loro API secondo gli standard del eBL, cosi’ quando arrivano al Connectathon sono meglio preparati e più sicuri di passare i test.
    Questo modo di lavorare in sanità è molto utile e ha dato un contributo effettivo all’interoperabiità applicativa utilizzando vari standard di settore. Forse potrebbe sortire analogo beneficio anche nel settore portuale.

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