Posted On 15 Febbraio 2022 By In Supply Chain With 221 Views

E-commerce: un processo che abbraccia automazione e sostenibilità

Tra le aziende che nel corso della pandemia hanno saputo riadattarsi ai cambiamenti, sfruttando le potenzialità dell’e-commerce e dell’automazione, Supply Chain Dive riporta il caso di successo della multinazionale svedese Ikea.

Durante la pandemia Ikea ha investito ingentemente nelle operazioni online, facendo decollare il prorio e-commerce.

Un’operazione non affatto semplice, ma necessaria a causa della chiusura dei negozi e dei consumatori costretti a casa.

Il rivenditore svedese ha quindi avviato il processo di trasformazione della sua rete di evasione ordini, spostando le operazioni per accogliere l’afflusso di ordini del web, attingendo alla sua base di negozi esistente per fungere da punti di evasione.

 

Le risposte di Ikea ad un nuovo stile di vita

Con la pandemia molti consumatori hanno iniziato a investire di più nei loro spazi personali per rendere più confortevoli le abitazioni, generando un aumento della domanda per i rivenditori che operano nelle categorie casa/arredamento.

Sebbene l’aumento della domanda sia stato positivo per le vendite di Ikea, il passaggio a operare come rivenditore solo online ha introdotto delle sfide del tutto nuove.

In passato il sito web di Ikea e l’esperienza complessiva di acquisto online erano stati criticati. All’inizio della pandemia, inoltre, secondo quanto riferito dall’azienda, il passaggio all’e-commerce non fu un successo immediato. Diversi i problemi riscontrati dagli utenti, tra cuii:

  • slot per il servizio di ritiro fuori porta dai negozi ​​non disponibili,
  • tempi di consegna lunghissimi (in alcuni casi più di un mese),
  • linee telefoniche intasate.

Nonostante gli iniziali problemi, secondo i dati riportati da un comunicato stampa Ikea, la quota di vendita dell’e-commerce è aumentata in poco tempo dal 18% al 30%, a seguito della trasformazione dei negozi fisici in punti di evasione ordini, il rinnovo del sito web e il lancio dell’app Ikea.

“L’attenzione ora è su come il rivenditore può coniugare l’esperienza tradizionale del marchio con la nuova esperienza online”, ha dichiarato Öncü, responsabile delle operazioni di vendita al dettaglio presso Ingka Group, il più grande franchisee di Ikea.

 

Ikea investe nel futuro

Visto l’aumento delle operazioni di logistica nei negozi, Ikea ha raddoppiato i progetti di automazione.

Come riferito da Ingka Group, nel 2021 Ikea ha indirizzato più della metà dell’evasione degli ordini attraverso i suoi negozi, piuttosto che appoggiarsi ai centri di distribuzione dei clienti. Pratica che prevede di continuare nel 2022 per diminuire i tempi di consegna e rendere la stessa più sostenibile.

Dopo aver investito più di 3,5 miliardi di dollari nelle sue operazioni fisiche e online nel 2021, quest’anno, per accogliere e incrementare ulteriormente il cambiamento, l’azienda è intenzionata a lanciare più del doppio dei progetti di automazione di logistica all’interno dei suoi negozi.

Nel frattempo, mentre persegue una trasformazione omnicanale, Ikea sta cercando di migliorare le sue capacità di e-commerce, aggiornando sia i suoi negozi fisici, sia le sue reti di distribuzione e di evasione ordini.

In questo contesto prevede di lanciare 80 progetti che utilizzano robotica, automazione e droni per la realizzazione dei negozi e di espandere il suo servizio click-and-collect, che costa circa un quinto rispetto alla consegna a domicilio.

“In questo anno finanziario apriremo 30 nuovi punti di incontro con i clienti in vari formati, dai negozi tradizionali con l’esperienza completa, agli studi di pianificazione e ai negozi dei centri urbani con consegna lo stesso giorno”, ha dichiarato Öncü.

“Online e offline non sono due canali separati”, ha affermato, aggiungendo “Per i nostri clienti, la vediamo come un’esperienza Ikea totale, che include forse una visita a un negozio, una visita all’app, una visita al nostro sito web”.

Inoltre, l’impegno di Ikea è quello di ridurre le sue emissioni entro il 2030 e il gruppo Ingka si è impegnato a investire altri 4 miliardi di euro nei prossimi anni nelle energie rinnovabili.

Nel frattempo, l’azienda sta lavorando per mitigare gli effetti delle interruzioni della catena di approvvigionamento globale nelle operazioni e migliorare la disponibilità dei prodotti.

Sebbene la visibilità a lungo termine delle condizioni economiche sia difficile da prevedere, data l’attuale instabilità e inflazione nei mercati, Öncü ha affermato che Ingka Group rimarrà sensibile ai cambiamenti futuri, rendendo disponibile un’offerta competitiva per garantire al cliente un’esperienza di vita migliore e più sostenibile a casa.

 

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