Posted On 1 Febbraio 2022 By In Supply Chain With 275 Views

Essere Cpo del futuro

Non solo responsabilità operative tradizionali: le competenze dei nuovi direttori acquisti vanno ben oltre le mere attività di gestione e controllo ordini.

Secondo il rapporto della società di reclutamento esecutivo Heidrick & Struggles (H&S), riportato da Supply Management, la digitalizzazione accelerata e l’evoluzione delle catene di approvvigionamento hanno accresciuto significativamente il ruolo dei professionisti del Procurement.

Il rapporto, denominato Resetting the Role of the Chief procurement officer, è stato condotto intervistando 11 leader del Procurement di grandi aziende multinazionali.

Dai risultati è emerso come i leader dell’approvvigionamento di questi grandi gruppi, siano stati elevati ad un ruolo che in precedenza era principalmente incentrato sull’efficienza dei processi, il controllo dei costi e la conformità.

Il rapporto afferma che il Covid-19 ha fatto luce su come le interruzioni estreme nella catena di approvvigionamento abbiano costretto le organizzazioni a confrontarsi con i limiti dei modelli operativi tradizionali, spingendo le aziende e i team di approvvigionamento ad adattarsi.

La loro influenza crescente nel modellare le strategie di business fa si che per i Cpo del futuro siano necessarie una serie di abilità e, soprattutto, un forte senso di leadership per conformarsi ai continui cambiamenti.

Per essere preparati alle tendenze emergenti, i Cpo dovrebbero seguire una certa linea di comportamento e affinare certe competenze:

 

1) Capacità di costruire relazioni durature

La ricerca di H&S ha evidenziato la necessità per i Cpo di impegnarsi al massimo nella costruzione di relazioni con fornitori, partner, clienti, dipendenti, investitori e altre parti interessate.

Kai Nowosel, Cpo di Accenture, ha dichiarato nel rapporto: “Il Capo sta diventando sempre più un connettore; il ruolo non riguarda più la competizione ma l’integrazione e la collaborazione. Il ruolo è sempre più ancorato alla connessione di reti ed ecosistemi piuttosto che alla gestione di processi e gare d’appalto”.

Hervé Le Faou, Cpo di Heineken, ha sostenuto: “Il Capo si sta evolvendo in un ‘chief value officer’, un partner e co-leader del Ceo che è in grado di generare valore attraverso partnership commerciali, digitali, tecnologia e sostenibilità, che sono nuove fonti di crescita redditizia nel passaggio a un modello di business di successo”.

 

2) Incorporare la sostenibilità al centro dell’approvvigionamento

A seguito di una ricerca condotta da McKinsey che ha rilevato come due terzi dell’impronta Est di un’azienda provenga dai suoi fornitori, H&S ha affermato nel proprio rapporto che I Cpo devono essere i principali responsabili della maggior parte delle prestazioni Esg delle loro aziende.

Il rapporto ha evidenziato inoltre, come certe aziende abbiano riunito le operazioni della catena di approvvigionamento e le questioni di sostenibilità in un unico ruolo esecutivo.

Cyril Pourrat, Cpo di BT, ha dichiarato: “Quando si tratta di implementazione Esg, spesso dipende dagli appalti realizzarla con i fornitori, il che comporta sforzi e risorse notevoli”.

 

3) Essere leader nell’innovazione digitale

Secondo il rapporto, ottenere benefici dall’utilizzo dei dati in un’organizzazione può rivelarsi un vantaggio competitivo fondamentale.

Tuttavia, un recente sondaggio di Deloitte sui Cpo, ha stimato che solo il 6% delle organizzazioni ha incrementato completamente i sistemi di analisi predittiva e che solo il 15% li sta ridimensionando.

Jane Liang, Cpo di British American Tobacco, ha dichiarato: “Il Cpo può diventare un partner chiave per molte parti dell’organizzazione portando l’innovazione digitale nel business, ad esempio sotto forma di acquisto di piattaforme e analisi avanzata dei dati”.

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