Posted On 21 Gennaio 2019 By In Supply Chain With 141 Views

I dazi sull’acciaio preoccupano il settore automotive

acciaio

La Commissione europea ha fissato un tetto alle importazioni oltre il quale scatterà una tassa del 25%

I produttori di automobili dell’Unione europea hanno espresso preoccupazione sulle importazioni di acciaio. Lo riporta Lucy Patchett su Supply Management.

In seguito alla votazione dei paesi membri, la Commissione europea ha fissato un tetto alle importazioni verso l’Unione europea a livello dei “flussi di scambi tradizionali”, oltre i quali sarà applicata una tassa del 25%. Il provvedimento sarà effettivo dal 4 febbraio e terminerà il 16 luglio 2021.

Le misure sono state prese per evitare un continuo afflusso di acciaio in Ue in seguito all’aumento delle tariffe sulle importazioni negli Stati Uniti a marzo 2018. I flussi di commercio verso l’Unione europea saranno calcolati in base ai dati degli scorsi tre anni, mentre i paesi con una percentuale di import inferiore al 3% saranno esonerati.

«Queste misure protettive comportano un rischio reale per la competitività dei produttori di auto europei», ha dichiarato il segretario generale dell’Associazione dei produttori di auto europei (Acea) Erik Joannert. «Inoltre, arriva in un momento in cui la nostra industria deve affrontare grosse sfide legate al commercio: la minaccia di dazi sulle importazioni di veicoli e componenti dagli Stati Uniti, il calo nel mercato cinese, per non parlare della prospettiva di una no-deal Brexit».

L’Acea ha dichiarato che i produttori di auto europei hanno acquistato il 94% del proprio acciaio dall’Unione europea e di essere preoccupata a proposito «dell’effetto inflazionistico che questa tutela avrà sui prezzi dell’acciaio nell’Unione europea e della scarsa capacità dei produttori Ue di soddisfare la domanda odierna».

«Il costo dei componenti di acciaio per uso automobilistico è stato costantemente elevato per diversi anni e i tempi di consegna si sono considerevolmente allungati. Allo stesso tempo, attraverso il consolidamento nel settore dell’acciaio europeo, il gruppo dei produttori Ue sta diventando più piccolo e la già scarsa disponibilità di acciaio per il settore automotive sta diminuendo ancora», ha dichiarato l’Acea.

Eurofer, l’associazione dell’acciaio europea, ha ben accolto la decisione della Commissione europea, dichiarando che l’import di acciaio Ue è cresciuto nel 2018 fino a un 12% mai toccato prima.

Axel Eggert, direttore generale di Eurofer, ha affermato: «Per ogni tre tonnellate di acciaio bloccate dai dazi della sezione 232 degli Usa, due tonnellate sono state spedite al mercato aperto Ue».

Eurofer ha espresso preoccupazione in merito al piano della Commissione europea di aumentare il numero di paesi autorizzati a esportare verso l’Unione europea prima che vengano applicate le tariffe, «lasciando i produttori Ue a combattersi per la suddivisione di un mercato in restrizione».

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